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[MGW 2017] Diamonst – Hands On

di 30/09/2017
 

Prosegue il nostro viaggio tra i titoli più interessanti che l’industria italiana del videogioco ha presentato nel corso della Milan Games Week 2017. I team di sviluppo con sede sul nostro territorio hanno dimostrato con vari prodotti di sapersi evolvere e di riuscire a restare al passo con le innovazioni tecnologiche che si stanno facendo largo all’interno del panorama videoludico internazionale. Le tecnologie immersive, come Agumented Reality e Virtual Reality, sono, dunque, al centro delle attenzioni e di alcuni progetti delle software house made in Italy.

Diamonst è un perfetto esempio di questa cura e di questa ricerca. Si tratta di un titolo in realtà aumentata per dispositivi iOS e Android sviluppato da Zenko Games, un team di sviluppo nato nel 2016 con sede a Padova. Diamonst propone un classico RPG a turni che vedrà come protagonisti delle creature tratte da diverse saghe mitologiche e dagli universi fantasy più disparati. Zenko Games ha voluto mettere al centro del proprio titolo la realtà aumentata e, nonostante abbiano presentato solo la prima demo giocabile qui a Milano, nei loro progetti c’è l’intenzione di sfruttare la geolocalizzazione per offrire un’esperienza di gioco coinvolgente che riesca a trasformare le città italiane in veri e propri campi di battaglia virtuali.

I giocatori potranno, in questo modo, ricercare alleati e avversari, vivendo un’avventura in AR che li metterà di fronte a sfide e a scontri con i mostri tridimensionali che vedranno apparire di fronte a loro. Diamonst cerca, sostanzialmente, di riprendere le tematiche base di gioco viste in prodotti AR che hanno sconvolto la quiete della community videoludica, come il discusso Pokémon GO, fornendo, tuttavia, una loro personale interpretazione del genere. Il titolo di Zenko Games si vuole presentare come un’esperienza story-driven con elementi tratti dagli RPG a turni di stampo classico, aggiungendo caratteristiche uniche per il genere, come enigmi e una serie di gesture che danno profondità al gameplay.

Il temibile e feroce Kitsu 

La premessa narrativa di Diamonst è relativamente semplice, infatti, le creature protagoniste del titolo sono esseri che hanno già visitato il nostro pianeta, ispirando le mitologie conosciute, per poi farvi ritorno solo in tempi recenti, tramite una pioggia di meteoriti a forma di diamante che hanno ispirato il loro nome. Una tale attenzione all’aspetto introduttivo, evidenzia il desiderio di puntare su un’avventura che esula dalle meccaniche tradizionali del genere catch.

Nei progetti del team di sviluppo c’è la volontà di sfruttare il sistema di geolocalizzazione degli smartphone per posizionare gli NPC in posizioni predeterminate attorno al punto zero che verrà stabilito dal giocatore stesso al momento del primo lancio del gioco, i quali potranno assegnare quest,oppure rappresenteranno gli ostacoli che si dovranno abbattere per proseguire all’interno della storia. Il sistema di combattimento, per restare in tema, presenta delle soluzioni studiate che si adattano perfettamente al genere, differenziandolo rispetto ai competitor diretti.

Ogni Diamonst, infatti, avrà a disposizione quattro abilità specifiche, in pieno stile JRPG, quindi con un costo di mana, una tipologia di attacco e un’effetto unico sull’avversario. Una volta scelto l’attacco da utilizzare, verrà richiesto al giocatore di eseguire una semplice gesture, come slash, tap, e circle, sullo schermo del telefono che determinerà la potenza del colpo. Zenko Games ha intenzione di investire molto del suo tempo sulla costruzione articolata del battle system e ha intenzione di introdurre effetti sul terreno e altre meccaniche, approfondendo l’esperienza di gioco e l’aspetto tattico del titolo.

I costi di mana, le sinergie tra i vari Diamonst che scenderanno l’uno dopo l’altro sul terreno dello scontro e la tattica necessaria per avere la meglio in ogni match, pongono il titolo nel punto di convergenza tra la leggendaria serie dei Pokémon e titoli come Magic o Hearthstone. Come abbiamo accennato in precedenza l’aspetto legato al gioco di ruolo non è messo assolutamente in secondo piano, infatti, verranno introdotti degli enigmi legati a dei modelli tridimensionali in realtà aumentata che dovranno essere analizzati ed esplorati per procedere nell’avventura.

I Diamonst, inoltre, dovranno essere allenati e potenziati nel corso di tutta l’esperienza ludica e per farlo il team ha progettato una modalità apposita, ovvero il Diamonst Care, dove i giocatori potranno giocare e prendersi cura dei temibili alieni. Facendo un piccolo accenno tecnico, si tratta di un gioco che, una volta completo, sarà particolarmente impegnativo da sostenere per i modelli di smartphone più datati e che potrebbe avere qualche problema con il riconoscimento del piano di gioco.

Tuttavia, in soccorso del team di sviluppo sono giunti i nuovi devkit per iOS e Android dedicati esclusivamente alla realtà aumentata che hanno già risolto molte delle problematiche che sono state riscontrate. Diamonst, in definitiva, è un progetto estremamente interessante che punta sulla fusione di diversi generi videoludici, tentando di offrire un’esperienza immersiva tramite l’utilizzo dell’Agumented Reality. Gli elementi, dunque, sembrano essere tutti al loro posto e non bisogna dimenticare Kitsu, l’adorabile mascotte del team ispirata alla celebre Kitsune della mitologia giapponese.