Videogiochi
   

I videogiochi e il femminismo: un binomio possibile. Intervista a Francesca Sìrtori

di 13/11/2017
 

Quello sulla rappresentazione delle donne all’interno dei videogiochi, intesi sia come medium che come industria, è un dibattito più che mai acceso e delicato. Presso VIGAMUS – Museo del Videogioco di Roma, abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Francesca Sìrtori. Editor del sito gestito da sole ragazze Games Princess/Tech Princess, è anche l’autrice di I play, you play, She plays. Un [Video]gioco da ragazze.

Il libro fa parte della collana Conscious Gaming di VIGAMUS, e analizza il controverso rapporto tra il pubblico femminile e i videogiochi. Se infatti sempre più donne giocano, persistono ancora molti stereotipi nella rappresentazione. Un esempio? Le outfit un po’ troppo appariscenti delle lottatrici nei picchiaduro. Francesca ci ha raccontato il suo lavoro e ha detto la sua su un tema a dir poco scottante.





  • Antonio

    Ipocrisia ed una vagonata di cazzate. Il gaming nasce tra i maschi non è per le donne. Ipocrisia perchè fino a qualche anno fa eri chiamato sfigato se amavi i videogames e ci provavi con una donna, ora è diventata una moda. Abbiate almeno la decenza di ammettere che siete a corto di cazzi ed ora strisciate ai piedi degli sfigati. Quelli che voi un tempo ” cacciavate come la peste”.

    Femministe avete rotto i coglioni non sapete più dove strisciare.
    Da gamer mi stanno sul cazzo le ragazze nerd. Tutte uguali, si mettono gli occhialoni grandi, cacciano le tette di fuori e s’ atteggiano a pseudo gamer vissute pur di farsi una scopata e succhiare il portafogli sono disposte anche a mentire. Ora va di moda esser brutte ma passa il santo passa la festa e quindi NO ALLA GAMER NO ALLA NERD!!! Poi magari ci parli e di tecnica non sanno un cazzo.
    Assolutamente contrario. Tu donna che hai criticato per 50 anni il gamer reputandolo uno “sfigato”NON NE HAI IL DIRITTO , NON HAI IL DIRITTO DI GIOCARE CON UN CONTROLLER. Sii coerente con te stessa. PEGGIO I MORTI DI FIGA CHE VANNO DIETRO LE NERD, con permesso ma io sta cosa ve la dovevo dire

    • GU

      Caro Antonio, purtroppo sei il motivo per cui c’è ancora bisogno di ribadire concetti che dovrebbero essere elementari per ogni persona di buon senso e che non sia rimasta all’età della pietra, con tutto il rispetto per gli uomini delle caverne. È chiaro che quello scrivi nasce da una profonda frustrazione, dettata dall’incapacità di relazionarsi in maniera salutare e fisiologica con l’altro sesso, e per giunta perdi di ogni credibilità passando all’insulto diretto come nemmeno i peggiori misogini ridicoli di YouTube alla Giuseppe Simone.

      La cosa che più mi turba è che purtroppo sei la manifestazione di una frangia che tuttora esiste, di persone che credono che il videogioco sia qualcosa di elitario da condividere esclusivamente tra uomini (laddove il videogioco può essere sostituito da qualsiasi altro oggetto), non rendendosi conto che il mondo intorno a sé è completamente cambiato. Mi turba altrettanto rendermi conto che esiste gente come te, con cui non si potrà mai fare un discorso veramente serio di inclusione della donna all’interno della sfera del videogioco. Ma allo stesso tempo, mi rallegra pensare che sei un retaggio del passato, che oggi si possono e si devono scrivere libri come quello di Francesca e che anzi, l’oscurantismo può essere combattuto tramite la cultura e l’informazione.

      Paradossalmente, la tua esistenza e il tuo astio sono fondamentali per mettere a nudo le criticità di un sistema e di un settore che deve seriamente interrogarsi sulla direzione che sta prendendo. Perché sfortunatamente tu, che magari ti reputi tanto originale, sei solo uno dei tanti droni della stessa risma di chi insulta la Sarkeesian su Twitter. E questo è un sintomo di un profondo malessere della comunità dei giocatori. Però il mondo va avanti, e per fortuna di “Antonio” ce ne saranno sempre meno. Perché, per dirla alla Jurassic Park, la natura non si può fermare, e ci saranno sempre più ragazze e donne che si avvicinano alla passione per il videogioco, con buona pace di chi vede minacciato il proprio orticello. La “gamer gurl” è uno stereotipo creato da te e da altri personaggi deliranti, che ironia della sorte hanno la passione per etichettare le persone, pur riconoscendo di essere stati vessati nella loro infanzia proprio per colpa delle etichette. Chi è allora il carnefice, oggi?

      Rifletti sul fatto che stai combattendo contro un nemico immaginario e che le “nerd che giocano per ottenere una scopata” sono un’elucubrazione frutto della tua immaginazione puritana, sessuofoba e sessista. Fidati che poi starai meglio.

  • Antonio

    Mi auguro possiate marcire nel vostro inferno di pregiudizi voi donne. Avete già dimenticato gli insulti e le violenze psicologiche che ho dovuto subire alle scuole perchè gamer?

    Buffo, gli insulti come ” sfigati”, ” perdente” li dimenticate in fretta ma il nome del vestito firmato, quello col cavolo che ve lo dimenticate. Purtroppo regna il politicamente corretto ma io vi mieterei come un campo di grano per tutte le sofferenze che avete inferto ai ragazzi come me non avete diritto al gioco. Sofferenze durate mezzo secolo circa. Mezzo secolo non passa inosservato. Più coerenza per favore

  • Francesca Sìrtori

    Buonasera Antonio, grazie per il commento costruttivo e ricco di termini piuttosto aulici, ideali per esprimere una riflessione di spessore come la Sua.
    Ci tengo a dirLe, essendo la persona coinvolta in primis in questo articolo, che la logica dei Suoi commenti è tutt’altro che ferrea, non ha a che vedere per nulla né con il contenuto dell’intervista, né con quello del libro, tanto meno con la persona che si è esposta per dire la sua opinione in merito, cioè la sottoscritta.
    E’ così strano avere una passione e un hobby uguale a quello degli uomini? Dobbiamo farlo solo per questioni legate a scopi puramente sessuali? Queste Sue affermazioni non fanno altro che ribadire l’importanza di dover parlare di questo argomento e dimostrano quanto ancora ci sia da fare, finché ci saranno individui di questo livello a esprimersi in tal senso.
    Preciso in conclusione che non devo per forza essere femminista solo perchè parlo di argomenti che riguardano la condizione femminile. Ah, non ho seno da mostrare e non porto occhiali.
    Pace e bene, distinti saluti.

    • Emanuele D’ascanio

      Touchè.

    • twinspectre

      Credo che Antonio si riferiva al fatto delle Ragazze che davano del sfigato chi giocava, ora che le stesse ragazze vogliono entrare nel mondo gaming, ora non è più hobby da sfigati?

      se è un Hobby solo per Ragazzi = Sfigato
      se è un Hobby anche per le Ragazze = Da Fighi
      .
      Per questo motivo vi ha chiamato Ipocrite.

      Poi per le ragazze “Nude” ha ragione, basta guardare il macello che trovi su Twitch.

    • twinspectre

      Credo che Antonio si riferiva al fatto delle Ragazze che davano del sfigato chi giocava, ora che le stesse ragazze vogliono entrare nel mondo gaming, non è più hobby da sfigati?
      se è un Hobby solo per Ragazzi = Sfigato
      se è un Hobby anche per le Ragazze = Da Fighi
      .
      Per questo motivo vi ha chiamato Ipocrite.
      Poi per le ragazze “Nude” ha ragione, basta guardare il macello che trovi su Twitch.
      EDIT : Sul video parli di pregiudizi, allora come lo chiami quando le Donne davano del Sfigato ad un Videogiocatore?
      I pregiudizi funzionano ad un senso o anche a doppio senso?
      Se una Donna chiama un Uomo sfigato non è pregiudizio?
      ma se un Uomo dice una parola alla donne, allora è pregiudizio?
      parli anche di Stereotipo, quello che facevano le Donne in passato con gli Uomini che amavano questo Hobby.
      Quando andavo a scuola venivo deriso e umiliato dalle ragazze solo perchè amavo questo hobby, mentre ero per conto mio si avvicinavano è mi insultavano, ormai le ragazze giocano sempre la carte delle vittime, anche se siete i primi ad attaccare giocate sempre a fare le vittime, Inutile difendere le ragazze perchè vengono insultate e o stereotipate(Mai sentito parlare del KARMA?). Poi ti volevo dire anche questo, ma nel Mondo abbiamo donne che vengono uccise, hanno genitali mutilati, trattate come oggetto, usate come proprietà, nessuno di voi importa delle vere donne che soffrono nel mondo reale? o siete concentrati di come vengono rappresentate le donne nei videogiochi?
      Non odio le Donne che amano giocare, ma odio le Donne che prima insultavano ed ora vogliono essere rispettate, quando loro non hanno rispettato chi videogiocava in passato.
      Anzichè cambiare certi aspetti, perchè voi non provate a creare un gioco? 🙂

  • twinspectre

    Ma avete eliminato un mio commento?

    • Emanuele D’ascanio

      Assolutamente no! 🙂

      • twinspectre

        Ma non c’è più un mio vecchio commento 🙁

  • Antonio

    Opportuniste e superficiali, qualche anno fa i nerd erano ghettizzati ora sono diventate tutte ” politicamente corrette”. Fatevi un esame di coscienza. Si vede che il movimento nerd è stato ” commercializzato”. Morti di figa, ecco cosa siete. Purtroppo la verità fa male. Crescete e trovatevi un lavoro, bambinoni. Tanto per fare una precisazione non eravate voi quelle che fino a qualche anno fa ” gli uomini sono dei bambinoni sfigati e cose cosi” cos’ è avete i sensi di colpa? Certo che avete la memoria corta. Continuerò a pensarla in tal modo e tra qualche anno questa moda finirà ci saranno di nuovo i nerd a cui nessuno caghera più il cazzo e ci lascerete di nuovo in pace, fine della storia, tornate alla vostra misera esistenza da luridi segaioli. Che poi nerd non è neanche l’ appellativo giusto considerando si tratta di gaming, sono due concetti differenti. Tutti poser arrapati in cerca di attenzioni. Vergogna.