Videogiochi

Heartstone: Coboldi e Catacombe – Anteprima

di 14/11/2017
 

Articolo scritto a quattro mani da Marco Piccirilli e Alessandro Palladino.

Quest’anno l’appuntamento con la Blizzcon ha portato in dote diverse novità importanti per tutti gli universi di Blizzard, Diablo escluso. I fan più sfegatati hanno avuto di che gioire: da Overwatch a World of Warcraft, passando per Heroes of the Storm, ce n’era davvero per tutti i gusti. Anche Heartstone non si è sottratto alla festa, con una vagonata di nuovi contenuti previsti per la fine dell’anno.

Il noto gioco di carte digitale ispirato ai personaggi di Warcraft gode di grande considerazione da parte di Blizzard, che fin dal lancio si è impegnata per espanderlo in ogni modo possibile. Ne è un chiaro esempio l’introduzione dei due modelli Standard e Selvaggio, voluta dal team per identificare un meta ben preciso per gli eventi competitivi e non. Queste importanti modifiche sono la perfetta testimonianza del continuativo supporto di Blizzard, che punta a diversificare l’esperienza – per quanto possibile, all’interno di un gioco di carte – in modo da soddisfare i gusti e le necessità di tutti gli appassionati. In un contesto di continuo arricchimento e fermento creativo, il director Ben Brodes ha svelato a tutti l’arrivo dell’espansione Coboldi e Catacombe, che includerà l’ultima ondata di carte previste per quest’anno.

Nel nuovo contenuto, com’è intuibile dal nome, dovremo abbandonare le fredde lande del Trono di Ghiaccio per passare ad ambientazioni più claustrofobiche, fatte di cunicoli bui e stretti e caratterizzate da toni ben diversi rispetto al passato. Il totale cambio di ambientazione, con annesso impegno alle spalle, è encomiabile: non tutti avrebbero riposto la stessa cura in un aspetto che in un gioco di carte potrebbe essere considerato marginale. La vera e propria novità di questa espansione è però l’inedito stile da gioco di ruolo che regola la progressione nell’avventura, mutuato da mostri sacri come World of Warcraft.

Pescando a piene mani da una struttura a cui siamo ormai abituati, pur in un contesto differente, anche in Hearthstone è stato introdotto un sistema di “loot” per tutte le classi. Ciò ha portato all’arrivo di alcune nuove armi leggendarie, oltre a nuovi scenari da completare, idealmente parlando, come le istanze nei ben noti raid di WoW. Prendendosi un po’ di libertà creativa, gli sviluppatori hanno immaginato i nuovi mazzi di Heartstone come veri e propri personaggi con cui guadagnare equipaggiamento nel corso delle partite, alla perenne ricerca dell’armamento migliore. Il paragone è un po’ ardito, lo sappiamo bene, ma è palese che il team sia stato ispirato almeno un po’ dall’MMORPG pubblicato tredici anni fa. Anzi, questa “vicinanza” raggiunge la sua massima espressione nella nuova modalità single player, distribuita gratuitamente: la Battaglia nelle Catacombe.

Chiunque abbia giocato anche per poco tempo a Heartstone sa bene che le modalità per utenti solitari non sono mai state aspetti su cui Blizzard ha puntato con decisione, almeno fino ad ora. Le avventure permettevano di sollazzarsi per una manciata di ore, ma una volta concluse quelle restava ben poco da fare se non lanciarsi nell’immenso multiplayer del gioco. Ancora oggi gli utenti le giocavano soltanto per provare ad ottenere nuove carte, un contenuto “usa e getta” da accantonare per sempre una volta giunti alla sua controparte eroica. Blizzard lo ha capito e ha finalmente deciso di dire basta con contenuti offline che nella migliore delle ipotesi permettevano di costruire mazzi improbabili e al limite della decenza.

Roguelike e gioco di carte: funzionerà?

La nuova modalità che verrà introdotta in Coboldi e Catacombe giunge come un vero e proprio salvatore della patria, per quanto riguarda il single player: dopo aver scelto una classe, essa ci permetterà di combattere 8 nemici casuali scelti in un pool di 48, avendo a disposizione un mazzo casuale che potremo accrescere vincendo delle carte “bottino”. La scalata alla vittoria sarà principalmente una questione di abilità, ma richiederà anche un pizzico di fortuna: ad ogni morte, infatti, dovremo ricominciare da zero. Inglobare nelle tradizionali meccaniche da CCG una progressione da gioco di ruolo in stile roguelike era esattamente ciò di cui Heartstone aveva bisogno in questo momento. Oltre a ciò, permette di sfruttare i propri mazzi per far fuori alcuni nemici iconici provenienti da World of Warcraft: un desiderio che molti fan covavano da tanto tempo.

Tutto rose e fiori, dunque? No, qualche crepa in questo sistema c’è, ed è legata proprio alle ricompense ricevute da ogni attività, con loot eccessivamente scalati verso il basso. L’esplorazione dei dungeon avrebbe potuto essere il pretesto ideale per invogliare gli utenti a continuare a giocare ben oltre le partite classificate, dedicandosi al caro vecchio farming per ampliare la propria collezione: con questo sistema, invece, anche il costruire un singolo mazzo può diventare un serio problema. L’unico reward di questa modalità single player è un dorso delle carte sbloccabile una volta portata a termine con tutte le classi. Insomma, una delusione cocente: ci auguriamo che Blizzard torni al più presto sul sistema di ricompense per spingerci a giocare un po’ più a lungo una modalità tutto sommato divertente e difficile al punto giusto.

Heartstone è tirchio. Troppo.

Senza una ricompensa adeguata quasi tutti si tireranno indietro dopo poche ore di gioco, abbandonando un’espansione che, per ironia della sorte, è basata proprio sul continuo accrescimento del bottino ottenuto. E dire che il problema sarebbe risolvibile o quantomeno arginabile in poco tempo sfruttando le missioni giornaliere, magari rendendo “compatibili” con la nuova espansione quelle già esistenti o realizzandone di nuove. Se così fosse, percorrere le Catacombe sconfiggendo una sequela di boss per ambire al tesoro finale tornerebbe ad avere senso e le missioni diventerebbero davvero degne di tale nome, soprattutto in un’espansione che mira a simulare le classiche quest di World of Warcraft.

Per il resto, a livello di contenuti vera e propri, la presentazione del Blizzcon ci ha dato modo di vedere solo alcune fra le 135 nuove carte, un set che però si preannuncia già adesso piuttosto vario e promette di esplorare il nuovo tema introdotto dall’espansione in lungo e in largo. Tra le altre novità è da segnalare la presenza di un nuovo tabellone e di una meccanica chiamata “reclutamento”, che permette di evocare liberamente un servitore casuale dal mazzo, in maniera simile ad una delle abilità peculiari di Y’Shaarj. L’espansione Coboldi e Catacombe verrà rilasciata durante il prossimo mese di Dicembre: per ingannare l’attesa, nelle prossime settimane Blizzard mostrerà via via tutte le nuove carte. Per ulteriori informazioni in merito restate sintonizzati sulle pagine di GamesVillage.it!