Videogiochi
   

Nintendo Switch è una delle 25 migliori invenzioni del 2017 secondo il TIME

di 17/11/2017
 

Switch è una console che rappresenta al 100% la visione di Nintendo ed è riuscita a coniugare un concept brillante all’innovazione nei modi in cui l’hardware può essere sfruttato dai giochi. A fare la sua fortuna, oltre a una Grande N in stato di grazia per quanto riguarda la produzione di titoli esclusivi, sono stati principalmente due aspetti: la comunicazione vincente e il maggior supporto delle terze parti rispetto a Wii U.

L’incredibile annata di Nintendo ha attirato su di sé le attenzioni di moltissimi addetti e non addetti ai lavori, sconfinando anche sulle pagine della stampa generalista. E’ ad esempio il caso del noto settimanale d’informazione statunitense TIME, che ha inserito la console ibrida fra le 25 migliori invenzioni dell’anno in corso, unica rappresentante dell’industria dei videogiochi. Di seguito possiamo leggere la descrizione di Switch nella classifica, che in qualche modo ne motiva anche la presenza:

‎”Quando si ha a disposizione un grande gioco, arriva sempre quel momento di delusione quando devi smettere di giocare” dice ‎‎Reggie Fils-Aime, Presidente di Nintendo of America. E così, con Nintendo Switch, non si è più costretti a smettere. In un certo senso, è ‎‎un tablet che‎‎ permette al giocatore di giocare dove vuole, in un altro, permette di sfilare due controller dai lati consentendo a più utenti di entrare azione.

Una volta tornati a casa, si può inserire il tablet in una docking station e continuare a giocare su una console che è legittimo considerare casalinga. I giocatori in questo modo possono essere flessibili. Nintendo ha ‎‎venduto 7,63 milioni‎‎ di Switch dal suo debutto a marzo; si prevede di superare le vendite totali di Wii U già entro la fine dell’anno fiscale.

Switch è stata inserita in una lista parecchio eterogenea e ha ben poco a che vedere con le altre “nomination”. La sua presenza va dunque vista come un riconoscimento “esterno” ai suoi successi più che come una constatazione di vittoria. Per quella, onestamente, bastiamo già noi videogiocatori. Non trovate?

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