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Dragon Ball Fusions – Recensione

di 13/02/2017
 

Quest’anno Goku e i suoi amici hanno fatto prepotentemente ritorno sulle nostre televisioni (sebbene fossero già arrivati in Giappone): Dragon Ball Super, un po’ come un caro amico che non vediamo da anni, ha riaperto in tutti i fan della serie una finestra che non era mai stata chiusa definitivamente. Complice questa occorrenza, Dragon Ball Xenoverse 2 ha ricevuto molti consensi positivi, ma purtroppo è uscito soltanto sulle console Next-Gen. Bandai Namco però non lascia a piedi nessuno, e Dragon Ball Fusions si dispone come una variante davvero interessante del classico picchiaduro: senza indugiare oltre, scopriamo insieme questo titolo.

Fondiamoli tutti!

E’ abbastanza palese quale sia la meccanica core del gioco: Dragon Ball Fusions, infatti, si lancia in un’impresa ardua, quella di permettere al giocatore di fondere tra loro i personaggi con libertà totale. Ma il gioco non è soltanto un semplice simulatore di fusioni, perché come vedremo ora, il gameplay mostra degli spunti davvero niente male. Partiamo dal presupposto che il titolo è un JRPG, che utilizzerà un combattimento a turni tra i 5 eroi scelti dal giocatore e i 5 avversari.

I personaggi avranno a disposizione l’attacco Corpo a Corpo, un attacco d’aura e delle mosse speciali: mentre le prime due saranno standard per tutti, le mosse speciali saranno 3 e potranno essere modificate, ovviamente attivando degli effetti speciali. Tra queste troveremo la famosa Kamehameha (Onda Energetica), il Cannone Gallick e molte altre tecniche distruttive. Ogni eroe inoltre potrà avere una tipologia di stile, che varierà da Velocità, Forza e Tecnica: queste tre statistiche determineranno in modo diverso due fattori fondamentali del titolo, ovvero la tipologia di attacco d’aura (variando la zona colpita) e un sistema primordiale di debolezze (Forza vince su Tecnica / Tecnica vince su Velocità / Velocità vince su Forza). La modalità in cui i colpi fisici vengono assestati, molto semplice ma al contempo divertente, prevede la scelta da parte di entrambi i giocatori di uno degli otto lati di un ottagono difensivo: il difensore, scegliendo, coprirà e ridurrà i danni dal lato scelto e dai due contigui; l’attaccante, a seconda di quale zona sceglierà, potrebbe infliggere più o meno danni (se colpito alla schiena, il nemico subirà gravi perdite di HP).

A queste mosse speciali si uniranno tre attacchi caricabili (tramite una barra che tenderà a riempirsi ad ogni mossa conclusa), devastanti e scenograficamente ben realizzati: l’Attacco Zenkai, che vedrà il nostro personaggio combattere in tempo reale contro l’avversario, potendo assestare colpi fisici o energetici (concludendo infine con una mossa speciale), l’UltraFusion, mossa dove i cinque personaggi si fonderanno in uno, dando il via ad una cut-scene epica (come solo Dragon Ball sa fare) e la EX Fusion, vera perla del titolo che, con un sistema algoritmico (e uno studio spasmodico dei personaggi) permetterà di fondere una coppia qualsiasi (con risultati a volte esilaranti).

Ogni attacco avrà, a prescindere dal proprio danno, una scena ben elaborata, che prevederà anche effetti speciali, cut-scene ispirate dall’anime ed un comparto grafico in cel-shading che rende benissimo, anche sopra alla risoluzione bassa di un Nintendo 3DS.

Il guerriero più forte

La storia del gioco, fuori dai canoni, parte con il nostro personaggio (creato con un editor rudimentale) e il suo rivale Pinich che, in preda alla classica voglia di fronteggiare eroi fortissimi di Dragon Ball, decidono di chiedere a Shenron di mostrargli il guerriero più forte di sempre: è così che parte un mega torneo interdimensionale ed intertemporale, dove eroi da tutte le ere e le dimensioni vengono trasportati per mostrare la propria bravura. La trama, sebbene non brilli, finalmente si discosta dalla classica storia di Dragon Ball, mostrando nuove sfaccettature e un plot inedito. Dragon Ball Fusions non punta però tutto sulla trama, bensì scommette sulla complessità del gameplay, a metà tra un RPG di Dragon Ball e un gioco dei Pokémon. Molte infatti saranno le analogie tra i due titoli, dalle mosse alla scelta di quale personaggio mettere in squadra.

Avendo alcune sezioni simili al classico gioco Pokémon, avremo quindi anche modo di far entrare nuove reclute nella nostra squadra: questo succederà solo se avranno una stellina sopra alla propria barra dettagli, e se li sconfiggeremo con un’attacco Zenkai. Un’anima di Dragon Ball Fusions, che forse potrebbe venir evidenziata di meno da ciò che viene mostrato su internet, è il fan service: il titolo è dedicato senza ombra di dubbio ai fan sfegatati della serie. Tutti noi abbiamo sempre sognato di poter far combattere i nostri eroi preferiti con libertà di scelta, complici le fusioni: ora è possibile, e sebbene il sistema di gioco non lasci molto spazio alle nostre abilità di combattimento picchiaduro, servirà una buona dose di skill tecnica nel saper gestire il proprio team all’interno dell’arena, scegliendo con perizia dove posizionare i personaggi, dove farli muovere e quali attacchi fare.

Alla ricerca delle Sfere del Drago

Come tutti gli JRPG, purtroppo, alcune sezioni richiedono farming a dismisura: per passare tra i vari livelli di gioco, muovendosi verticalmente nel mondo, dovrete sbloccare delle energie che, una volta accumulate, potrete utilizzare per rompere le barriere che separano le zone: sono di 5 tipologie e possono essere acquisite soltanto sconfiggendo altre squadre in giro per il mondo. Peccato che non c’è un modo specifico per sapere quale energia sbloccherete, motivo per cui in alcuni passaggi tra una zona ed un’altra, dovrete farmare per ore prima di ricevere il giusto compenso.

Un’altra funzione davvero carina, richiesta verso la conclusione del gioco, sarà quella di raccogliere le Sfere del Drago: in questo momento, per ogni sfera, troverete dei boss difficilissimi da battere, che richiederanno specifiche scelte di mosse per essere contrastati. Questa feature, che salta nel gioco di sorpresa, crea molta confusione e lentezza nel titolo, creando il dubbio nel giocatore del perché non sia stata inserita prima una funzione simile. Questo, purtroppo, sembra proprio un metodo per allungare la durata del gioco che, grazie ai 1000 personaggi, alle più di 60 missioni secondarie e alle mille zone esplorabili, proprio non era necessario.

Il titolo è provvisto inoltre di una modalità multiplayer locale, che permette a due giocatori di sfidarsi con i propri team: le regole del gioco sono sempre quelle, ma la difficoltà (complice la scelta dei personaggi e l’intelletto dei giocatori) aumenta esponenzialmente, creando però delle vere battaglie epiche. Peccato per la mancanza di una modalità online, feature che avrebbe di certo fatto felici molti fan della saga.

 

Info
 
Piattaforma:
Pro
  • Possibilità di fondere tutti i personaggi tra di loro
  • Gameplay tattico e divertente
  • Contro
  • Rallentamenti dovuti da farming lentissimo
  • Editor Rating
     
    Globale
    7.5

    Voto
    7.5

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    Dragon Ball Fusions è un ottimo esperimento di fan service, capace di coinvolgere con un gameplay ben strutturato, una trama interessante e tutto ciò che i fan di Goku hanno sempre chiesto: migliaia di fusioni. Molte rifiniture dovrebbero essere fatte per trasformare questa perla in capolavoro, ma purtroppo dovremo aspettare, nel caso ci sarà, un seguito.