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Cooking Mama: Sweet Shop – Recensione

di 17/05/2017
 

Cooking Mama non è la serie più iconica sulle console Nintendo, né la più attesa, specialmente considerando che il suo target di riferimento sono i giovanissimi. Al contempo però, è impossibile negare il fatto che sia diventata piuttosto popolare: quasi tutti ne hanno sentito parlare, tantissimi hanno provato le demo disponibili sul 3DS ed alcuni hanno persino proposto Mama come nuovo lottatore in Smash Bros. Quando Nintendo chiese ai giocatori quali nuovi personaggi inserire. In qualche modo, insomma, ci siamo tutti un po’ affezionati ai giochini in cui si pastrocchia in cucina, è perciò abbastanza significativo che Cooking Mama: Sweet Shop sia stato annunciato come ultimo titolo per questa console. Si passa avanti, perciò, spostando padelle e ingredienti su Switch, o forse persino sugli smartphone, perfetti per il tipo di gameplay che la saga propone. E, come nei pranzi più classici, si chiude proprio col dolce: questo titolo consente infatti di dilettarsi unicamente con pasticcini torte e biscotti.

Chi è familiare con le meccaniche dei Cooking Mama sa già cosa lo aspetta in questo titolo, e non troverà novità degne di nota. Lo scopo del gioco è sempre cucinare ricette invitanti e squisite, in questo caso unicamente dessert, seguendo i diversi step della preparazione, che consistono nel completare azioni in un determinato tempo. Che sia sbattere le uova, setacciare la farina o ritagliare il pan di spagna, ogni nostra attività deve essere più rapida e precisa possibile per permetterci di guadagnare medaglie d’oro, e dunque ottenere un punteggio complessivo più alto possibile. La maggioranza dei passaggi da realizzare è incredibilmente facile: è sufficiente poggiare lo stilo in punti precisi o muoverlo rapidamente secondo le istruzioni per riuscire nell’impresa. Altri invece possono essere ostici persino per i giocatori più esperti, facendoci infuriare con Mama e con tutti i cuochi del mondo, fino ad arrivare a modalità in cui al primo errore il piatto è rovinato, e ci ritroveremo solo con una triste medaglia di bronzo. I nostri sforzi vengono ripagati quando il dolce esce dal forno, ed abbiamo la possibilità di decorarlo e successivamente di fotografarlo con sfondi ed accessori di nostra scelta. Sono piuttosto convinta che il vero scopo del gioco sia proprio questo: realizzare foto invitanti di dolci graziosi, esattamente come potremmo fare su Instagram ma senza la fatica di dover cucinare realmente.

In aggiunta ai classici minigiochi della cucina, possiamo allestire e gestire una piccola pasticceria, nella quale clienti bizzarri e girovaghi passano per acquistare i nostri capolavori. I soldi guadagnati vengono subito reinvestiti in acquisti, totalmente superflui ed anch’essi adorabili, come nuovi vestiti, nuovi accessori per la cucina, per il negozio o per le foto. È tutto un inutile esercizio di carineria, insomma, un loop di cucina-vendita-accessori-cucina che è abbastanza ripetitivo, ma al contempo stranamente ipnotico. L’extra che non mi aspettavo è la possibilità di aprire negozi in giro per il mondo, dedicati ognuno ad uno specifico dolcetto: Mama si dà al franchising, ed esporta le sue creazioni ovunque nel globo, aggiungendo nuovi minigiochi in cui ottenere il record di punti. Insomma Cooking Mama: Sweet Shop offre le stesse attrattive dei titoli precedenti, ricoprendoci di dolcezza e di decorazioni carine. L’aver scelto di limitare le ricette ai dessert è un po’ limitante, anche se mai avrei pensato nella mia esistenza di potermi lamentare per un eccesso di dolci: eppure è quanto sta accadendo proprio ora. L’elemento più divertente del titolo è, per me, scoprire ricette nuove e tentare di replicarle dal vivo, certamente con risultati meno entusiasmanti da vedere ma decisamente più soddisfacenti da gustare. Da segnalare la possibilità di giocare in multiplayer locale, modalità da non sottovalutare per divertirsi insieme ai più piccoli aspiranti cuochi. Grafica e musiche del titolo non si discostano granché dai precedenti, e mantengono lo stesso stile colorato, cartoonoso e scanzonato che svolge perfettamente la sua funzione: evitare di farci odiare Mama a tal punto da colpirla con una padella, specialmente quando ci chiede missioni impossibili.


Info
 
Pro
  • Gameplay semplice ma divertente
  • Grafica carina e cartoonosa
  • Contro
  • Poche modalità
  • Ripetitivo e con bassa difficoltà
  • Editor Rating
     
    Globale
    6.5

    Voto
    6.5

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    Commento
     

    Cooking Mama: Sweet Shop sembra essere l’ultimo titolo della saga in arrivo sulla famiglia del Nintendo 3DS, e chiude il pasto con montagne di torte e dolcetti. Il gameplay è basilare e abbastanza ripetitivo, anche se stranamente piacevole, ed il gioco mostra come suo punto forte i piccoli adorabili dettagli, come la possibilità di fotografare i nostri dessert e decorare le immagini con adesivi e cornici. Nonostante sia chiaramente un gioco pensato per un target specifico, bambini in primis, può intrattenere qualsiasi giocatore per brevi partite, anche se il rischio principale è ritrovarsi con una voglia di dolci tale da dover correre in pasticceria.