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Culdcept Revolt- Recensione

di 11/10/2017
 

Culdcept Revolt è un ibrido fra un gioco di carte e un gioco da tavolo: un po’ Magic e un po’ Monopoly. Da appassionata di questi generi, l’effetto nostalgia è stato fortissimo: mi sono sentita direttamente trasportata alle serate passate con gli amici a giocare insieme mangiando una pizza. L’atmosfera un po’ vintage del titolo è decisamente il suo punto forte, insieme ad un gameplay bizzarro e piuttosto complesso, purtroppo grandemente basato sulla buona sorte.

In Culdcept siamo Cepters, ed il nostro potere ci permette di disporre di un mazzo di 50 carte composto da creature, equipaggiamento offensivo e difensivo ed incantesimi. Il deck è completamente espandibile e personalizzabile nel corso dell’avventura, comprando bustine extra con il denaro ottenuto vincendo le battaglie. Chiunque sia appassionato di TCG, virtuali o fisici sa quanto aprire una bustina sia la parte più divertente, e qui non fa eccezione. Lo svolgimento di un combattimento vede gli sfidanti, fino a quattro, muoversi a turno su un tabellone lanciando due dadi per spostarsi. Ogni casella rappresenta un territorio su cui si può evocare una delle proprie creature, appartenente ad uno dei quattro elementi classici del fantasy, ovvero acqua, terra, fuoco o aria. Se uno dei nostri mostri presidia una zona, quel territorio diventa nostro: è proprio collezionare caselle lo scopo del gioco, poiché ogni volta che un avversario ci finisce sopra è costretto a sfidarci in combattimento, o a pagare un pedaggio. Difendere i propri territori e cercare di invadere quelli nemici ci permette di controllare il tabellone, e va di pari passo con la necessità di potenziare i nostri insediamenti, alzandone il livello o garantendo loro dei bonus difensivi, o persino cambiandone l’elemento, magari facendolo combaciare con quello della creatura che lo controlla. All’inizio della partita tutti i giocatori possiedono la stessa quantità di magia, che va aumentando espandendo i propri territori o completando giri sul tabellone, costituito da un numero variabili di cancelli e punti di riferimento. Accumulare magia è fondamentale per svolgere qualsiasi azione: tutto ne richiede l’uso, dal giocare una singola carta al potenziarci, e finire sotto zero comporta la vendita di un nostro territorio o il pagamento di una multa piuttosto onerosa. Inoltre la Total Magic, che corrisponde alla somma del valore di tutte le caselle da noi possedute, ci consente di vincere i combattimenti: il primo giocatore a possederne la quantità richiesta e ad attraversare uno dei portali presenti, è dichiarato vittorioso.

La strategia ottimale in Culdcept Revolt consiste in un intelligente sfruttamento delle proprie risorse: scegliere il mostro giusto per la giusta casella è essenziale, considerandone le abilità e l’eventuale mobilità che consente di spostarlo sul tabellone, ma anche decidere cosa e quanto potenziare è vitale per garantirsi chance di vittoria. L’ostacolo principale rimane però la casualità. I Trading Card Game già di loro possiedono una forte componente luck-based ed aggiungere la necessità di tirare dadi per spostarsi non fa che incrementare l’influenza del caso sulle sorti della partita, rendendo marginale la componente tattica. Si può perdere una sfida in un paio di turni per pura sfortuna, magari contestuale a buona sorte degli avversari, e questa evenienza non è affatto gradevole per chi apprezza i giochi strategici. L’altro elemento che rende il gioco poco user friendly è l’estrema durata di ogni battaglia: può arrivare anche ad un’ora, costituita in buona parte da una fase preparatoria quasi priva di eventi, nella quale ci si limita ad accumulare man mano magia per disporre sul terreno le proprie creature. Successivamente l’azione si anima grazie agli scontri, ma data la natura del gioco è difficile assistere a sessioni emozionanti ed adrenaliniche. Nonostante questi problemi, la peculiarità del battle system di Culdcept può davvero intrigare e la curva di difficoltà molto soft e il tutoraggio fornito rendono l’approccio a questo mondo davvero semplice e indolore. Ciascuna fase di gioco è corredata da descrizioni sufficientemente sintetiche per risultare allo stesso tempo utili e non invasive. In particolare, i suggerimenti sulle caratteristiche e l’utilizzo delle singole carte sono eccellenti per apprendere rapidamente tutte le dinamiche presenti nel gioco (colpi critici, resistenze, priorità, incantesimi, bonus offensivi e difensivi degli equipaggiamenti, effetti secondari di ogni tipo e chi più ne ha più ne metta). Riuscire a introdurre facilmente il giocatore a meccaniche complesse è sempre da premiare: troppi titoli spaventano i novizi lanciando loro troppe informazioni insieme, senza grandi aiuti per orientarsi.

Culdcept presenta una buona varietà di carte, permettendo di creare fino a 50 mazzi diversi, e un discreto numero di modalità, incluso il multiplayer online e la Solo Battle mode, nella quale testare le nostre tattiche per allenarci, guadagnando lo stesso soldi per acquistare le bustine. Dove invece il titolo pecca è nella storia e nella caratterizzazione dei personaggi, piuttosto blandi e poco carismatici: la trama di per sé è quasi inesistente, ed è solo un mezzo per introdurre nuovi combattimenti e tabelloni. Il design delle creature è invece molto piacevole, con un classico stile fantasy anni ’90 e voci e rumori adatti all’atmosfera. In verità, sentire la voce annunciare pomposamente il nome del mostro evocato è proprio l’elemento che dà maggiore soddisfazione al giocatore, così come sentirsi dire allegramente che è il nostro turno, o che abbiamo ottenuto un bonus. Magnifiche e varie anche le musiche che ci accompagnano nelle nostre imprese. Da segnalare infine come Culdcept Revolt sia interamente in inglese: per quanto i dialoghi non siano mai eccessivamente complessi, è necessaria comunque una discreta competenza linguistica per comprendere tutte le informazioni.

Info
 
Piattaforma:
Pro
  • Gameplay interessante e multiplayer online
  • Design delle creature vintage e piacevole
  • Belle musiche
  • Contro
  • La fortuna conta più della bravura
  • Partite lunghissime con fase iniziale tediosa
  • Editor Rating
     
    Globale
    7.3

    Voto
    7.3

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    Commento
     

    Culdcept Revolt unisce le meccaniche dei boardgame classici come Monopoly e La via della fortuna al twist dato dalle componenti dei Trading Card Game. Il titolo introduce con grazia il giocatore al gameplay, con un ottimo sistema di tutorial, per poi lanciarlo ad affrontare lunghe (lunghissime) partite basate su tattica e su tanta fortuna. Nonostante qualche pecca, il gioco è gradevole e può garantire ore ed ore di intrattenimento, perfetto per lunghi viaggi o momenti di noia da riempire con il Nintendo 3DS.





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