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Star Wars Battlefront II – Recensione

 

DISCLAIMER: Avendo ricevuto il codice del gioco a ridosso della scadenza dell’embargo, abbiamo scelto di proporre una recensione work in progress, che parte dalla disamina della modalità single player. Una volta esaminata a fondo anche la componente multiplayer, emetteremo il nostro verdetto finale.

A ridosso dell’uscita nei cinema di Star Wars: Gli ultimi Jedi, anche il mondo dei videogiochi ha la sua dose di galassia lontana lontana. Date le premesse, è scontato che il fanservice scorra potente in questa produzione, ma dietro le strizzatine d’occhio e i rimandi fin troppo palesi, si nasconde un impianto di gioco solido e uno spiccato gusto per la spettacolarità. Va detto fin da subito che Star Wars Battlefront II è una goduria da giocare su Xbox One X, la nuova prodigiosa macchina di Microsoft che permette di assaggiare tutti i dettagli della ricostruzione digitale dell’universo ideato da George Lucas.

Star Wars Battlefront

Tra effetti di luce, particellari in grande spolvero, fumo e distruttibilità a go-go, il gioco è una vera delizia per gli occhi, e dimostra che la nuova ammiraglia di casa Microsoft ha tante carte da giocare, sotto la sua scocca. Sicuramente si sarebbe potuto fare qualche lavoro in più sulle animazioni, ma il gioco si fa perdonare grazie a degli scorci mozzafiato, soprattutto per quanto riguarda le fasi delle battaglie spaziali, e per le location naturalistiche dislocate sui pianeti. Ottime anche le superfici e le texture, ma del resto per i creatori di Battlefield queste finezze sono il loro principale biglietto da visita (chiudendo l’occhio su qualche pop-up di troppo).

L’intera esperienza Star Wars

Passando invece al gameplay, vera anima della produzione, bisogna dire che la sostanza c’è, seppur grezza e in molti casi ampiamente migliorabile. L’idea di fondo è dare la possibilità al giocatore di vivere l’intera esperienza dell’universo di Star Wars, giocando nei panni di un personaggio insolito, Iden Versio. Una volta tanto, quindi, ci troviamo nei panni di un servo dell’Impero; si tratta di una prospettiva originale, dal momento che ci permette di assaporare eventi familiari da un altro punto di vista, come per esempio la morte dell’Imperatore Palpatine, quella che siamo stati abituati a vivere come una vittoria dei Ribelli, ma che getta ovviamente un’ombra oscura sul morale delle forze imperiali.

LA NUOVA SPERANZA DELL’IMPERO

Questo conflitto è ben rappresentato nel personaggio di Versio e, anche se si potrebbe lavorare tanto sul fronte della scrittura e della recitazione, c’è tutto quello che serve a un fan di Star Wars per godere. Il gioco si divide infatti in sequenze a piedi, dove armati di blaster dovete abbattere orde di nemici in sequenza abbastanza lineare; fortunatamente ci pensa il level design a variare un po’ i combattimenti, offrendovi diverse possibilità di posizionamento e fiancheggiamento. Chiaramente si combatte sempre contro un’IA, che non sarà mai soddisfacente come competere contro avversari umani online, ma la spettacolarità dell’azione compensa quella che è una sfida certamente non estrema. Il level design è reso ulteriormente vario dalla natura stessa di Star Wars, con le superfici dei pianeti hanno permesso agli sviluppatori di giocare maggiormente con la gestione degli spazi; anche le astronavi, rispetto al primo episodio, si allontanano dalla struttura rigorosamente a tunnel, presentandosi più varie e ad ampio respiro. In tutto questo il gunplay è appagante, soprattutto perché accompagnato dai suoni che abbiamo imparato a conoscere in quarant’anni di saga (ripresi dal gioco precedente, tuttavia); il sonoro è ovviamente curatissimo, musiche incluse, al fine di farci immergere quanto più possibile nell’atmosfera starwarsiana.

Star Wars Battlefront

Le battaglie spaziali sono nettamente migliorate

Non potevano mancare naturalmente anche i livelli dedicati ai combattimenti spaziali, per i quali dobbiamo registrare un nettissimo miglioramento rispetto a quelli del predecessore. Purtroppo, in questi frangenti il sistema di manovra è ancora piuttosto legnoso: è incredibile constatare come la fluidità di un Rogue Leader per Nintendo GameCube sia ancora inarrivabile, nonostante lo sconvolgente salto tecnologico! Tuttavia, una volta presa dimestichezza con il sistema di controllo, queste fasi si fanno giocare molto volentieri; sostanzialmente tutto si riduce a navigare nello spazio, agganciando il nemico e cercando di mettersi in coda per farlo esplodere, usando di tanto in tanto dei power-up che aumentano la potenza di fuoco o attivano dei sistemi difensivi.

Varietà è la parola d’ordine nella modalità campagna, che include anche dei passaggi in cui è possibile interpretare personaggi del calibro di Luke Skywalker e Rey, ovviamente con tanti cameo d’eccezione. Il gioco, infatti, serve a colmare il gap che sussiste tra la Vecchia Trilogia e quella invece iniziata da J.J. Abrams. Sebbene questi momenti risultino un po’ forzati nella timeline, la possibilità di falciare i nemici a colpi di lightsaber giustifica da sé il prezzo del biglietto; va detto inoltre che il nostro può anche far uso dei poteri della Forza, come l’onda d’urto, per aiutarsi nelle schermaglie corpo a corpo.

Star Wars Battlefront

È chiaro che si tratta di un grande parco a tema, dove la profondità viene messa in secondo piano rispetto all’effetto scenografico, e tutto sommato va bene così. Star Wars Battlefront II è esattamente quello che ci si aspetterebbe da una campagna dedicata all’universo ormai proprietà di Disney, un ottimo antipasto in attesa di quella che è la vera portata principale, ossia la modalità multiplayer, che avremo modo di affrontare adeguatamente nelle prossime ore.