Videogiochi
   

Games Industry Day: intervista a Marco Saletta, General Manager di Sony Interactive Italia

di 25/11/2016
 

Games Industry Day 2016, l’incontro presentato da AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) tenutosi il 22 novembre a Roma presso il teatro Quirinetta tra industria e istituzioni, è stata l’occasione ideale per esplorare il ruolo dei videogiochi nell’economia del nostro paese, abbiamo avuto la conferma che il mercato nostrano dei Videogiochi è finalmente in ascesa, grazie anche all’approvazione della recente Tax Credit italiana che permetterà una crescita non indifferente all’industria del videogioco Made in Italy.

A tal proposito, importanti rappresentanti dell’industria come Marco Saletta, General Manager di Sony Interactive Entertainment Italy, hanno preso la parola sul palco per confermare le buone intuizioni da parte delle istituzioni. Noi di GamesVillage abbiamo avuto modo di spendere due parole proprio con Saletta, circa le novità apportate dal censimento e analizzando anche la situazione attuale del nostro paese circa la diffusione della banda larga.

Ecco cosa è emerso dalla nostra intervista:

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Come General Manager di Sony Interactive Italia, pensa che un colosso giapponese di tale caratura possa essere in grado di aiutare i piccoli team italiani emergenti? Se si, come?

Assolutamente. Sony Italia ha sempre dimostrato di volersi avvicinare con curiosità e interesse ai piccoli sviluppatori indipendenti. Le possibilità di crescita da parte dei gruppi emergenti dipendono però anche dall’impegno che il nostro Paese infonderà nel settore a partire dai prossimi mesi. Noi, dal canto nostro, faremo tutto il possibile.

Al momento l’industria Italia è indietro rispetto a molti paesi europei, in primis il Regno Unito: pensa che questa situazione possa cambiare nel breve-medio termine?

Penso di si, ma al momento il sistema economico ha una difficoltà oggettiva a trovare finanziamenti privati. Spesso questi si concretizzano solo dopo che un team di sviluppo ha portato a termine un lavoro autofinanziato. Certo, finalmente qualcosa ha iniziato a muoversi e il nostro paese è effettivamente in crescita repentina, ma ci sono dei tempi da rispettare prima che uno scatto reale possa essere percepito

Lo Stato e le istituzioni, a tal proposito, devono quindi introdurre nuove sovvenzioni o finanziamenti per le piccole realtà?

Direi di si. Questo fortunatamente sta già avvenendo, seppure lentamente. Il supporto finanziario da parte di publisher dovrebbe andare di pari passo col finanziamento da parte di istituzioni pubbliche e istituti di credito. Ad ogni modo, la legge promossa dal Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, include i videogiochi nel novero delle opere che possono beneficiare dell’agevolazione fiscale, con una dotazione di almeno 400 milioni di euro all’anno.

 

Qualcosa ha iniziato a muoversi e il nostro paese è effettivamente in repentina crescita

 

“Tutti i device sono connessi”: l’Italia è al passo coi tempi per quanto riguarda la banda larga? O c’è ancora molto su cui lavorare?

Purtroppo, l’Italia è ancora molto indietro da questo punto di vista. Le connessioni a banda larga in numerosi porzioni della nostra penisola sono solo utopia. Considerando che il gaming online e il digital delivery sono il futuro nonché il presente dell’intrattenimento, c’è da correre in tal senso.

Sony ha di recente lanciato sul mercato il suo personalissimo visore per la realtà virtuale, il già diffusissimo PlayStation VR: crede che questa nuova tecnologia può aiutare la crescita di piccole e medie imprese italiane nel settore del Videogioco?

Assolutamente si. Come Sony crediamo tantissimo che la VR possa essere un boost incredibile, sia per l’industria dei tripla A che per quella per così dire “minore” dei gruppi di programmatori emergenti. Tant’è che moltissimi tra questi hanno già deciso di abbracciare questa nuova tecnologia, con risultati decisamente sorprendenti.

Per concludere: pensa che giornate come il Games Industry Day siano importanti per sensibilizzare non solo il grande pubblico, ma anche le istituzioni, verso un argomento delicato come i finanziamenti  allo sviluppo del settore?

Sono giornate fondamentali e interessantissime. Il lavoro che sta svolgendo AESVI in tal senso è assolutamente apprezzabile, per far diventare il gaming italiano più competitivo nel mercato globale e renderlo, quindi, anche maggiormente remunerativo.





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