Videogiochi
   

Rancore: “Il videogioco? È come il rap: non uno sfogo”

di 21/04/2017
 

Cos’hanno da dirsi musica e videogiochi? Ce lo siamo chiesti quando abbiamo saputo che il rapper Tarek Iurcich, in arte Rancore, sarebbe andato al Romics 2017 per promuovere il Super Gusbumps Show, il suo concerto/spettacolo di domani, 22 aprile, all’Atlantico di Roma. Elogiato da Michele Monina de “Il Fatto Quotidiano”, Rancore (insieme a DJ MYKE) scrive la canzone che è stata definita il pezzo rap italiano “più bello di tutti i tempi”: S.U.N.S.H.I.N.E.

Va bene. Lo pensiamo tutti: il rap troppo spesso gira intorno agli stessi argomenti e il più delle volte vengono trattati in modo intimo e un po’ immaturo. Ma questo è il tratto distintivo di Rancore: riflettere lucidamente sul lato oscuro del mondo che ci circonda e metterlo giù in rime da capogiro! I suoi testi richiedono un pubblico attento, ma come per i videogiochi anche i più distratti possono ancora godere dell’estetica di questo tipo di arte.

Sarà questo che lega i due mondi? E in che modo? Lo abbiamo chiesto a lui.





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