Il film è il preciso (e rapidissimo) remake di Rec, l’interessante horror spagnolo della scorsa stagione, così fedele da risultare inutile. Conferma, nel cinema americano, la sfiducia che uno…
Cast: Jennifer Carpenter, Johnathon Schaech, Jay Hernandez, Rade Serbedzija
Distribuzione: Sony
Voto: 70
Il film è il preciso (e rapidissimo) remake di Rec, l’interessante horror spagnolo della scorsa stagione, così fedele da risultare inutile. Conferma, nel cinema americano, la sfiducia che uno spettatore anglosassone vada a vedere un film spagnolo e la passione per i remake, che però dimostra scarsità di idee originali.
Ci auguriamo che gli autori spagnoli, il regista Jaume Balagueró e Luis Bardejo, abbiano strappato una cifra soddisfacente per la cessione dei diritti. La protagonista femminile è Jennifer Carpenter, la simpatica ragazza un po’ mascolina diventata famigliare come sorellina del serial killer di serial killer Dexter, e protagonista di L’esorcismo di Emily Rose. Al suo fianco si rivedono, nelle vesti di due pompieri, Johnathon Schaech (Doom Generation e Splendor di Greg Araki, oltre a diversi altri film fra cui Finding Graceland e Che la fine abbia inizio) e Jay Hernandez (Trade World Center).
Fra gli inquilini della casa si notano l’attore serbo/croato Rade Srebedzija (Eyes Wide Shut, Snatch, Mission Impossible II, Memento) e Gregg German (Ally McBeal). Il cameraman, di cui non vedremo mai la faccia, è Steve Harris (The Practice). Il regista stesso e suo fratello Drew (in precedenza autori dell’horror The Poughkeepsie Tapes) hanno adattato la sceneggiatura originale e girato in alta definizione, mentre i due produttori Roy Lee e Doug Davidson avevano già realizzato i remake di The Grudge The Ring e The Departed.
Quanto al film, “incolliamo” la nostra precedente recensione dell’originale, perché proprio non c’è altro da dire. Per chi si fosse perso Rec e non lo volesse noleggiare su DVD, Quarantena resta un buon rifacimento, con qualche variazione nei personaggi per adattarli al diverso contesto geografico.
Dall’alto echeggiano urla spaventose. Due pompieri, un poliziotto, la ragazza e il cameraman cominciano a salire. Non possono immaginare cosa troveranno.Ma, qualunque cosa succederà, la telecamera non smetterà di registrare e lo spettatore assisterà e parteciperà a quello che succederà in diretta assoluta. Se per Cloverfield la pubblicità annunciava malori fra il pubblico, qui si potrebbe finire al pronto soccorso, tale è il movimento continuo e violento dell’immagine, molto più realistico e parossistico.
Velocissimo, incalzante, spaventoso, claustrofobico, disgustoso, in una parola, divertente, per coloro i quali si divertono con l’horror, Rec (Quarantena) non è un film per partner ansiosi e deboli di stomaco, che vanno lasciati a casa. Per un film così, ogni parola può rovinare il divertimento, chi decidesse di vederlo eviti di leggere troppi articoli, si rischia lo spoiler. Nessuna novità, gli stilemi del genere ci sono tutti, ma la violenza e la velocità impediscono quasi di farci caso. Assordato e frastornato, lo spettatore ne può discutere a visione avvenuta.









































