Ca$h

Il cinema ha spesso subito l’attrazione per il mondo dei truffatori, personaggi capaci di accaparrarsi cospicui patrimoni senza dover ricorrere alla forza bruta ma solo grazie ad astuzia, ingegnosità.

Regia: Eric Besnard
Cast: Jean Dujardin, Jean Reno, Valeria Golino
Distribuzione: Moviemax
Voto: 50

Il cinema ha spesso subito l’attrazione per il mondo dei truffatori, personaggi capaci di accaparrarsi cospicui patrimoni senza dover ricorrere alla forza bruta ma solo grazie ad astuzia, ingegnosità, coraggio e capacità di fascinazione. Come dichiarato omaggio a film storici come La stangata ma anche alla serie di Ocean e dei suoi Eleven, ai compassati ed eleganti gentlemen fuorilegge stile Thomas Crown, ai simpatici furfanti mondani e seduttivi visti nelle commedie anni ’60 di Philippe De Broca, lo sceneggiatore e regista Eric Besnard ha realizzato una commedia leggera, volutamente old style, con il suo attore-feticcio Jean Dujardin nel ruolo del “simpatico mascalzone”, la nostra Valeria Golino nell’insolita veste di Ispettore di Polizia e/o femme fatale, Jean Reno come carismatico fuorilegge bon vivant e tutto un gruppo di complici variamente tratteggiati, specialisti in ogni tipo di truffa, dalle tre carte alla vendita della Tour Eiffel, la cui appartenenza alle diverse categorie, buoni o cattivi, corretti o disonesti, complici o avversari, sarà spesso soggetta a bruschi e sorprendenti variazioni. Il tono leggero della narrazione non esclude che ogni tanto qualcuno finisca realisticamente ammazzato.

Cash, uomo che vive spensieratamente alla giornata, non disdegnando di rubare portafogli mentre organizza machiavellici inganni miliardari, vuole vendicare la morte del fratello, truffatore anche lui. E la sua vendetta dovrebbe passare attraverso una truffa ancora più clamorosa e crudele da portare a termine con l’aiuto della numerosa e pittoresca “famiglia” di delinquenti che lo attornia. Ma a complicare i piani intervengono due personaggi: Julia, un’ambiziosa ispettrice dell’Europol integerrima e capace, ma stanca di una vita di ostacoli e difficoltà, tentata da quel mondo disinvolto e oltre le regole che deve frequentare per lavoro, e Maxime, mitico fuorilegge con i guanti bianchi, che potrebbe diventare suocero di Cash, se lui dimostrasse di essere all’altezza di cotanta famiglia. Tutti mentono a tutti e soprattutto allo spettatore, per riuscire a concludere con almeno qualche colpo di scena.

Splendida location finale in Costa Azzurra dove il disegno si dispiegherà in tutta la sua contorta vastità e il fine apparirà chiaro. Anche lo spettatore si assocerebbe volentieri, invece che tornare in ufficio. Alquanto macchinoso come spesso sono i film di questo genere, che richiedono all’inizio molta attenzione per lo meno per non perdersi i nomi dei personaggi e capire qualcosa dell’ingarbugliata trama, fatta di continui imbrogli, travestimenti e inversioni di ruolo, Ca$h promette più di quanto riesce a mantenere e, pur diretto con eleganza, non riesce a scrollarsi di dosso una cert’aria provinciale, ben lontana dagli illustri modelli citati, mentre la trama scorre senza lasciare traccia e i personaggi non riescono a rendersi simpatici. Dujardin non appare affascinate come dovrebbe, Reno rifà se stesso, Golino proprio è fuori ruolo. Fra i complici di Cash compare il bravo attore François Berléand, che ricordiamo in molti film francesi di qualità, come Arrivederci ragazzi, Place Vendome, I ragazzi del coro.