Codemaster punta sulla grandezza. Del mondo di gioco, naturalmente.
Ben pochi videogiochi possono vantare un mondo tanto vasto come quello di Fuel. L’ultimo nato in casa Codemaster, infatti, potrà vantare un’estensione di ben 14.000 kilometri quadrati, tutti liberamente esplorabili e gestiti con facilità dal potente motore di gioco. L’ambientazione, poi, è davvero suggestiva, trattandosi di un presente alternativo in cui il rigore del clima ha reso la terra un luogo inospitale, pieno di fiumi esondati, spazi desertici, tempeste di sabbia e, naturalmente, terrificanti tornadi.
Ma di che gioco si tratta? Presentato così potrebbe anche sembrare uno strategico in tempo reale o uno sparatutto in prima persona in cui, al posto del solito scenario post-atomico, gli sviluppatori hanno scelto un’ambientazione più conforme ai timori contemporanei dovuti all’effetto serra. E invece no. Fuel è un gioco di corse e sembrerebbe avere tutte le carte in regola per mandare in brodo di giuggiole tutti gli appassionati di questo genere. Il vostro compito sarà naturalmente quello di guidare, affrontando kilometri e kilometri di strade e percorsi off road, a bordo di un vasto campionari di mezzi a due e a quattro ruote.
Certo che di fronte a una tale vastità sorge spontanea una domanda. “Ma quante miglia dovrò macinare prima di trovare qualcosa di divertente da fare?”. I ragazzi di Codemaster, però, ci hanno assicurato che l’intero mondo di gioco sarà zeppo di missioni, gare contro il tempo, contenuti sbloccabili (come nuove livree per il mezzo o costumi per il pilota) ed eventi. Insomma, a quanto pare basterà stare al volante per qualche minuto per vedere apparire qualcosa di interessante sul HUD.
A rendere ancora più vivo il tutto ci penserà la promettente modalità online che, strutturata in maniera analoga a quella di Test Drive Unlimited, consentirà a 16 giocatori di divertirsi insieme. Il vero centro nevralgico di Fuel, però, è rappresentato dalla lunga e impegnativa carriera in singolo giocatore. Ci saranno addirittura 75 gare, ognuna ambientata in particolari condizioni climatiche. Saranno proprio queste ultime a inserire elementi nuovi in ogni corsa. Per esempio, abbiamo partecipato a una competizione che si svolgeva durante un tornado e, oltre a dover stare attenti alla strada, abbiamo dovuto controllare gli sbandamenti dell’auto dovuti al vento ed evitare tutti gli oggetti, come auto e piloni dell’elettricità, che cadevano sul tracciato. Ciliegina sulla torta è rappresentata dalla possibilità di creare le proprie piste, da giocare con gli amici, decidendone punto di inizio, traguardo e checkpoint intermedi.
Ma di che gioco si tratta? Presentato così potrebbe anche sembrare uno strategico in tempo reale o uno sparatutto in prima persona in cui, al posto del solito scenario post-atomico, gli sviluppatori hanno scelto un’ambientazione più conforme ai timori contemporanei dovuti all’effetto serra. E invece no. Fuel è un gioco di corse e sembrerebbe avere tutte le carte in regola per mandare in brodo di giuggiole tutti gli appassionati di questo genere. Il vostro compito sarà naturalmente quello di guidare, affrontando kilometri e kilometri di strade e percorsi off road, a bordo di un vasto campionari di mezzi a due e a quattro ruote.
Certo che di fronte a una tale vastità sorge spontanea una domanda. “Ma quante miglia dovrò macinare prima di trovare qualcosa di divertente da fare?”. I ragazzi di Codemaster, però, ci hanno assicurato che l’intero mondo di gioco sarà zeppo di missioni, gare contro il tempo, contenuti sbloccabili (come nuove livree per il mezzo o costumi per il pilota) ed eventi. Insomma, a quanto pare basterà stare al volante per qualche minuto per vedere apparire qualcosa di interessante sul HUD.
A rendere ancora più vivo il tutto ci penserà la promettente modalità online che, strutturata in maniera analoga a quella di Test Drive Unlimited, consentirà a 16 giocatori di divertirsi insieme. Il vero centro nevralgico di Fuel, però, è rappresentato dalla lunga e impegnativa carriera in singolo giocatore. Ci saranno addirittura 75 gare, ognuna ambientata in particolari condizioni climatiche. Saranno proprio queste ultime a inserire elementi nuovi in ogni corsa. Per esempio, abbiamo partecipato a una competizione che si svolgeva durante un tornado e, oltre a dover stare attenti alla strada, abbiamo dovuto controllare gli sbandamenti dell’auto dovuti al vento ed evitare tutti gli oggetti, come auto e piloni dell’elettricità, che cadevano sul tracciato. Ciliegina sulla torta è rappresentata dalla possibilità di creare le proprie piste, da giocare con gli amici, decidendone punto di inizio, traguardo e checkpoint intermedi.









































