È facile perdere l’orientamento in un dungeon che cambia forma di continuo!
Di dungeon crawler interessanti, su DS, se ne sono già visti diversi e l’idea che Sakaguchi (per i più distratti: il papà di Final Fantasy) ne abbia sviluppato uno tutto suo non può che risultare allettante, soprattutto se le altre figure di spicco coinvolte nel progetto sono quelle di Nobuo Uematsu (uno dei più grandi musicisti al servizio del mondo dei videogiochi) e di Naoto Oshima (il disegnatore di Sonic).
Da Away Shuffle Dungeon, insomma, sarebbe lecito aspettarsi faville e, in effetti, l’idea di fondo non è affatto male: le stanze che vanno a comporre i dungeon non sono “statiche”, bensì mobili, e a intervalli regolari “scorrono” via per lasciare spazio a un nuovo “modulo”, un po’ come accadrebbe con una slot machine gigante. In altre parole, quando si fa irruzione in uno dei due schermi del DS, ognuno dei quali è adibito ad ospitare una porzione della stanza, si dispone solo di una manciata di secondi per raggiungere l’estremità opposta, altrimenti si rischia di venire travolti nella manovra di “scambio”. L’intuizione, come si diceva, è azzeccata, perché in questo modo il giocatore è costretto a ragionare in fretta, e a individuare con un rapido colpo d’occhio il percorso ottimale da seguire per raggiungere la “semi-stanza” sicura, il che aggiunge tensione e dinamismo alle discese nei dungeon. Sfortunatamente, questa scelta porta con sé anche un effetto collaterale indesiderato che finisce per sporcare un po’ l’esperienza di gioco: quando si indugia troppo a lungo, e si rimane pertanto incastrati nella porzione di piano che sta per schizzare via, si viene rispediti all’ingresso del dungeon, privati di tutti i “Fupong” accumulati durante il cammino. Questi ultimi sono dei blob colorati in grado di scagliare incantesimi di vario genere e si rivelano particolarmente utili in diversi frangenti, quindi la loro perdita si rivela spesso fastidiosa, se non addirittura frustrante, così come l’incombenza di ripercorrere più e più volte la stessa strada.
Concludendo, Away Shuffle Dungeon si dimostra tutto sommato un discreto dungeon crawler graziato da un’idea centrale piuttosto fresca, ma che purtroppo non è stata sviluppata al meglio. E poi, da un team di sviluppo del calibro di Mistwalker ci si aspetterebbe molto, molto di più…









































