In scia tutto è permesso…
Pensate di accelerare da 0 a 200 all’ora in meno di 4 secondi: la strada vi viene incontro a una velocità mostruosa, tanto che il cervello fatica a ragionare tanto rapidamente, soprattutto quando si è circondati da vetture altrettanto snelle che non hanno la minima intenzione di lasciarvi passare. Pensate ora di correre per due ore a queste velocità incredibili, mentre nel frattempo dovete impazzire a regolare i tanti manettini sul volante, modificando la miscela del carburante, le mappature del motore e sfruttando al meglio KERS e DRS. Il tutto mentre l’ingegnere di pista continua a “disturbarvi” dandovi informazioni via radio, spingendovi a superare chi avete davanti, ma facendo attenzione a non tartassare gli pneumatici. Sembra un incubo, ma è quello che vivono i piloti di F1 a ogni Gran Premio, alla faccia di chi sostiene che, grazie all’aiuto di elettronica ed aerodinamica, le monoposto di oggi siano facili da guidare. Quando giocherete a F1 2011 proverete con mano tutte queste difficoltà, e ci metterete poco a capire che un buon pilota non è quello che riesce a stare in pista, ma quello che riesce a mantenere tempi costanti in ogni condizione, a sfruttare al meglio i pochi treni di gomme a disposizione, a trovare nel tempo di un breve week-end l’assetto ideale, anche se le condizioni meteo variano come l’umore di un adolescente. Un bravo pilota è quello che non si arrende nemmeno di fronte agli errori, quello che se sbaglia le qualifiche non si perde d’animo, ma cambia strategia e dimostra il suo valore in gara, anche se la posizione di partenza era piuttosto arretrata.
F1 2011 vi farà vivere tutto questo, slegandovi dalla logica del dover arrivare primi a tutti i costi, magari ripetendo all’infinito la gara sino a che il risultato non è accettabile, come spesso capita a chi gioca a DiRT, Forza Motorsport e via dicendo. Nel nuovo gioco di Codemasters, la modalità Carriera vi calerà realmente nei panni di un esordiente, facendovi iniziare dalle scuderie minori (più precisamente, potrete scegliere fra Lotus, HRT, Virgin e Williams), e rendendo impossibile vincere, a meno di voler giocare a livello ultrafacile. Ma non crediate che correre per i team più lenti sia noioso: chi vi scrive si è emozionato parecchio anche solo per essere arrivato al secondo turno di qualifiche, per aver soddisfatto il team manager con un 12° posto fuori dalla zona punti, ma comunque davanti ai rivali di pari livello.
Chi vuole godersi in prima persona la nuova stagione di F1, sarà felice di sapere che Codemasters ha introdotto tutte le novità del 2011, a partire da KERS e DRS. Il primo è un sistema di recupero dell’energia che permette di sfruttare una sorta di turbo per 4 secondi al giro, e che si rivela fondamentale sia in sorpasso sia per difendersi dagli avversari. Il DRS è invece un comando che letteralmente apre l’alettone posteriore, togliendo carico aerodinamico e diminuendo la resistenza dell’ala. Detto più semplicemente, attivate il comando in rettilineo e la macchina andrà più veloce. Aprite l’ala in curva, e la vostra macchina farà un incontro ravvicinato con le barriere di protezione. Come da regolamento FIA, in prova e qualifica potrete usarlo a piacimento, in qualsiasi punto, mentre durante le gare il DRS potrà essere attivato solo in certe zone (solitamente il rettilineo più lungo del tracciato) e solamente nel caso il pilota che precede abbia un distacco inferiore al secondo.
Sempre per tenere fede alla nuova stagione, Codemasters ha simulato, visivamente e nel funzionamento, le varie mescole degli pneumatici Pirelli che tanto hanno contribuito a rendere questo mondiale spettacolare, con un numero di sorpassi incredibilmente elevato. Starà ai piloti virtuali scegliere di volta in volta quale strategia adottare, decidendo se conservare le gomme più morbide per la gara (sacrificando così le qualifiche), oppure se tentare di partire più avanti, sapendo poi di dover gestire con più oculatezza i treni di pneumatici rimasti. E credeteci: saper impostare una strategia aiuterà veramente parecchio a concludere con buoni piazzamenti, soprattutto ora che Codemasters ha corretto il fastidioso bug dei pit-stop che tanto ha innervosito gli acquirenti di F1 2010. Per aiutare i piloti a scegliere al meglio, Codemasters ha introdotto la modalità Race Director, che altro non è che un pannello, aggiornato in tempo reale, che indica tempi, distacchi, numero di soste e mescola degli pneumatici usata da ogni pilota in pista. Ottimo per capire qual è il momento ideale per fermarsi, nel tentativo di perdere il minor numero di posizioni durante la sosta (obbligatoria) ai box.
Il campionato 2011 e il suo contorno sono, insomma, realizzati alla grande, ma come si comportano le vetture in pista? Dal mio punto di vista, magnificamente! Ovvio, se siete abituati alla Williams FW31 di iRacing capirete subito di trovarvi di fronte a un gioco e non a una simulazione certosina, ma se è divertimento quello che cercate, lo troverete. Le accelerazioni brucianti si fanno sentire, e se impostate l’intelligenza artificiale a livelli elevati, faticherete parecchio a tenere il passo anche degli avversari più lenti. Le auto si comportano in maniera verosimile, e rispetto al primo capitolo è ora possibile tentare qualche azzardo in più sui cordoli. Le curve lente e strette, come il Grand Hotel Hairpin di Montecarlo, si riescono a fare più agevolmente, e le variazioni all’assetto della vettura si sentono parecchio, e possono significare anche un paio di secondi a giro, se chi tiene il volante ci sa fare. Pur non essendo una simulazione, F1 2011 non è da prendere sottogamba, e se volete prendere l’Eau Rouge in pieno dovrete lavorare molto, sia sul setup della monoposto, sia con l’allenamento, perché basta sbagliare di pochissimo la traiettoria per essere costretti ad alzare il piede dal gas, o per trovarsi in testacoda.
Ottima, dicevo, l’intelligenza artificiale degli avversari, aggressivi come ci si aspetta, soprattutto quando si riesce a trovarsi a duellare con piloti del calibro di Hamilton o Alonso, che non accetteranno di buon grado di vedervi davanti a loro. L’aspetto “giocoso” emerge durante gli impatti, che possono essere decisamente più “maschi” di quanto avviene nella realtà: potrete, ad esempio, arrivare lunghi e toccarvi contro l’avversario davanti senza necessariamente distruggere l’alettone anteriore. Se esagerate proprio e lo rompete, dovrete comunque lottare col controsterzo, e in certe situazioni può essere consigliabile anticipare la sosta ai box per evitare di rallentare troppo il ritmo di gara. Considerato che F1 2011 vuole essere un videogioco e non una simulazione estrema, mi sembra un compromesso accettabile.
Non mancano, purtroppo, alcuni piccoli difetti, come l’impossibilità di fare una falsa partenza, i pochi alberi a Monza o i rapporti con la stampa fondamentalmente inutili (proprio come nella scorsa edizione), ma si tratta di piccolezze rispetto alla grandiosità di questo gioco che mi ha fatto sentire veramente protagonista di quel grande circus che è la Formula 1.
In chiusura, vi segnalo la gradita presenza della carriera co-op online, che consente a due giocatori di lottare per il posto di prima guida all’interno della stessa squadra durante un’intera stagione, mentre si coopera per la vittoria nel campionato costruttori. A ogni modo, sia su questo aspetto peculiare, sia sulla resa dell’online in generale, ci tornerò su una volta che avrò avuto modo di provarlo “a regime”, ovvero dopo che la mia lista Amici si sarà popolata di gente che ci gioca.









































