J-Stars Victory VS+ – Anteprima

Dopo un debutto estremamente positivo sul mercato giapponese, avvenuto ormai oltre un anno fa, J-Stars Victory VS si prepara ad approdare nel Vecchio Continente con una versione che si fregerà del suffisso “Plus”. Per gli amanti degli anime di nuova e vecchia generazione (chiamiamoli così), si tratta di un’occasione d’oro, dato che il titolo in questione raccoglie nel suo roster una marea di personaggi noti e meno noti dell’universo manga/anime. In pratica, qualsiasi fumetto che sia transitato dalle pagine del leggendario Weekly Shonen Jump (almeno quelli più famosi) trova qui un suo corrispettivo in forma di poligoni e texture, facendo del gioco di Spike Chunsoft uno dei più grandi fan service della storia videoludica recente. Fra la numerose presenze è impossibile trascurare i maggiori protagonisti del ventennio 80-90, con licenze che comprendono Dragon Ball Z, Hokuto no Ken, Saints Seiya, Dr. Slump, One Piece e Naruto, cui si affiancano moltissimi altri che di certo risulteranno più noti agli appassionati e alle nuove leve. Ammetto di essermi sentito più vecchio del solito (e ce ne vuole…) davanti a un gran numero di facce, dal background totalmente sconosciuto, almeno per quanto mi riguarda. Fra Yu yu hakusho, Ansatsu Kyoshitsu e Saiki Kusuo no Sainan, mi sono spuntati sulla testa così tanti punti di domanda da far impallidire un soldato qualsiasi di Metal Gear Solid.

J-Stars Victory VS ante 03
Ammetto però di far parte di una casistica probabilmente poco significativa per il target al quale è destinata questa produzione, sebbene la presenza di Bobobo-bo mi abbia davvero fatto svoltare la giornata. Eh sì, perché il singolare (a dir poco) maestro dell’arte del combattere con i peli del naso è stato immediatamente aggiunto al mio trittico di combattenti nella prima prova sul campo del gioco, che fra l’altro si trova praticamente in dirittura d’arrivo (26 giugno per l’esattezza). Sappiate che, come ampiamente svelato negli scorsi mesi, il titolo si presenta tradotto in Italiano per quanto riguarda i testi (che non sono pochi), mentre per la parte vocale continua a presentare unicamente la traccia originale giapponese. Confermata anche la presenza di una nuova modalità arcade, divisa in sei round, che prevede a sua volta diversi livelli di sfida. Personalmente ho preso solo dei gran calci nei denti, ma a mia discolpa va detto che il codice giocabile presentava un livello di difficoltà piuttosto elevato.

È andata decisamente meglio la cosiddetta Avventura J, una sorta di story-mode nella quale è possibile scegliere fra una rosa di quattro personaggi e quindi lanciarsi nell’esplorazione del mondo di gioco utilizzando una pratica imbarcazione. Man mano che si visitano isolette e cittadine varie, si entra in contatto con diversi personaggi, alcuni dei quali destinati a far parte del nostro equipaggio, altri invece decisamente più ostili. Gli sconti in questo caso si svolgeranno in location di varia natura, anche se il più delle volte mi sono trovato a combattere in paesaggi prettamente urbani. Fra l’altro alcuni di questi saranno soggetti a distruzione, perché insomma, stiamo parlando di gente abituata a spazzare via intere montagne con un pugno, quindi non meraviglia affatto che riescano tirare giù un misero palazzo con un mal rovescio.
J-Stars Victory VS ante 01

[quotedx]una volta riempita un’apposita barra si può scatenare un attacco devastante e spesso piuttosto scenografico[/quotedx]
In quanto agli scontri veri e propri, ognuno di questi avviene sempre nella formula 3vs3, sebbene alla fin fine ci si ritrovi a controllare solo un combattente, mentre gli altri due fanno da supporto, gestiti dalla CPU. È anche possibile richiamarne uno al nostro fianco di tanto in tanto, in modo che possa scatenare una mossa devastante e magari levarci dall’impiccio di un avversario più coriaceo del previsto. Fra l’altro, una volta riempita un’apposita barra, si può scatenare una forma di attacco furibonda e spesso piuttosto scenografica (tipo Arale che spacca la Terra in due). Lo scopo finale è di mettere KO per tre volte di fila la squadra avversaria, sfruttando al meglio le caratteristiche del nostro team. Considerate che la formula adottata dagli sviluppatori punta a un gameplay decisamente più semplice di quello adottato dalla stragrande maggioranza dei picchiaduro in commercio: il fatto che le mosse siano limitate a un attacco debole e a uno forte, cui si sommano le immancabile parate/schivate, la dice lunga sul dinamismo previsto dai ragazzi di Spike Chunsoft. È difficile dire quanto questa scelta influenzerà il gameplay sul medio e lungo termine, soprattutto perché a livello di contenuti J-Stars Victory VS+ sembra davvero notevole, tanto che potrebbe sopperire a eventuali mancanze tecniche grazie a un buon bilanciamento fra modalità e varietà di azioni.