Non tutti sanno che il più importante disegnatore di Spider-Man in America è italiano. Anzi, italiana. Si chiama Sara Pichelli, e ha parlato nel corso di Cartoons on the Bay, Festival dell’animazione televisiva e cross-mediale. La carriera di Sara nasce nell’animazione, prima come storyboard e poi come character designer per Rainbow. “La passione nasce da quando era piccola, ed ero completamente ossessionata dai cartoni animati!” racconta la Pichelli.
Tutto comincia con un concorso, Chesterquest, lanciata da un editor di Marvel. “Inviai quattro tavole su personaggi non esistenti. Ecco, questa è una lezione su come non si fa una submission. Mi presero a fare un po’ di gavetta, aiutando qui e lì. Fino a che non arrivò la proposta che non puoi rifiutare: Ultimate Spider-Man”.
Marvel decise infatti di rilanciare i suoi personaggi, per renderli più in linea con il pubblico giovanile. “Mi venne detto che volevano uccidere Spider-Man, e mi proposero Miles Morales, mezzo ispanico e mezzo africano. Fu una sfida difficile: devi mettere mano su un’identità e un’icona. Il problema era l’etnia. Era una minoranza. Ho letto tanti commenti razzisti, cose che non avrei mai voluto leggere. Mi scrissero minacciandomi di morte.”
Infine, la Pichelli si ricollega a quanto detto da Renzi l’altro giorno, che annunciava la fibra ottica a 30 MB in tutta Italia. “Lavoro in Italia per l’America. Si può fare! Con una connessione Internet” ha concluso la giovane artista.
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