Money Monster – L’altra faccia del denaro narra degli eventi che accadono in diretta televisiva presso lo studio del programma omonimo. La normalità di una puntata condotta dal tanto loquace quanto popolare Lee Gates, un George Clooney che si reinventa in un personaggio egocentrico ma profondamente solo, viene stravolta dall’arrivo in studio del giovane Kyle. Il ragazzo, interpretato dalla stella nascente Jack O’Connell, irrompe in diretta tv con una bomba: minaccia di azionarla qualora non si venga a capo del perché le azioni della Ibis Clear Capitol, la società promossa dal programma di Gates come un investimento più che sicuro, siano crollate sperperando i risparmi di milioni di investitori. A sostenere un Lee Gates che rischia di saltare in aria in mille pezzi vi è la regista del programma, Patty Fenn, un’agguerrita Julia Roberts che sa dare il consiglio giusto al momento più opportuno.
Jodie Foster dirige un film in cui la suspense di fondo, che spinge lo spettatore a catalizzare l’attenzione sull’esito della vicenda che si svolge in tempo reale, cede progressivamente il posto alla conoscenza dei personaggi, che si attua attraverso la concezione pirandelliana del termine umorismo. Money Monster è disseminato di esilaranti battute e momenti comici che scavano all’interno degli attanti dell’azione per scoprirne sfaccettature. Dall’ “avvertimento del contrario”, ossia dalle sincere risate che accompagnano la moltitudine di scene comiche che si avvicendano nonostante la drammaticità della pressante presenza di una bomba che può porre fine alla vita di tutti i presenti, si passa al “sentimento del contrario”, ossia si va al di là della comicità apparente per entrare in un rapporto empatico con i personaggi: e allora, sia quando Lee Gates chiede aiuto ai singoli spettatori suggerendo loro di salvargli la vita acquistando con poco denaro singole azioni della Ibis, ma ottiene l’effetto contrario e l’indice di acquisto scende anziché salire, sia quando il sequestratore ha la possibilità di parlare con la fidanzata, ma lei, invece di farlo rinsavire, lo offende e umilia pubblicamente, in diretta tv, la risata cede il posto ad un sentimento di pietà nei confronti di esseri sostanzialmente poveri e soli, per un film capace di far ridere amaramente.
[quotedx] Un’agguerrita Julia Roberts che sa dare il consiglio giusto al momento più opportuno[/quotedx]
A prescindere dal piano sequenza, non possibile da attuare in quanto i piani televisivi impongono una serrata operazione di montaggio da cui non si può prescindere, Jodie Foster mantiene costante il ritmo intenso della narrazione in modo simile ad Alejandro Gonzales Inarritu in Birdman, con la sostanziale differenza che il regista messicano conduce una rappresentazione teatrale sul grande schermo, mentre Jodie Foster utilizza i meccanismi del piccolo schermo per raccontare una storia per il cinema. Non solo, Money Monster – L’altra faccia del denaro sembra richiamarsi anche ad un altro lungometraggio di recente uscita. Julia Roberts interpreta il fedele braccio destro di George Clooney, un’amica sempre presente nella buona e nella cattiva sorte proprio come Kate Winslet per Michael Fassbender in Steve Jobs, recente e atipico biopic su un frammento di vita del genio della Apple.
Julia Roberts è Patty Fenn, che non rappresenta solo una spalla per il protagonista. La sua voce, costantemente e fisicamente nelle orecchie di Lee Gates attraverso un auricolare, può essere paragonabile alla voce interiore del protagonista stesso, che consiglia nel momento del bisogno ed ammonisce giudicando gli errori commessi, una voce sempre presente, che non abbandonerà mai il protagonista e di cui quest’ultimo ammetterà di avere bisogno. Money Monster – L’altra faccia del denaro, dunque, guarda attraverso i personaggi grazie all’intensa rappresentazione umoristica che ne fornisce Jodie Foster e alla più che convincente interpretazione dei suoi protagonisti, per un’opera che ride di se stessa, provando al contempo pietà.









































