La Torre Nera potrebbe avere un tono diverso dall’originale

Persino gli appassionati del magnum opus di Stephen King non sanno di preciso cosa aspettarsi dal tanto atteso adattamento cinematografico de La Torre Nera, dopo essere stati colti alla sprovvista dall’annuncio del casting e da una serie di foto rubate sul set che raffigurano Roland di Gilead, impersonato dal carismatico Idris Elba, correre per le strade di una moderna New York. Tali scatti si accompagnano alle dichiarazioni formulate sia da Sony Pictures Entertainment che da Media Rights Capital, le due società detentrici dei diritti, secondo le quali il lungometraggio non sarà una trasposizione convenzionale ma andrà visto più come un approccio inedito alla serie ed un proseguimento della stessa.

“L’uomo in nero fuggì nel deserto, ed il pistolero lo seguì.”
La medesima frase, incipit del primo libro ormai impresso a fuoco nel cuore di quanti seguono l’odissea di Roland dagli esordi, verrà utilizzata anche durante le fasi iniziali della pellicola, tuttavia c’è la concreta possibilità che il prodotto finale mostrerà le sue contaminazioni horror, fantasy e fantascientifiche fin da subito. Elba ha sottolineato il concetto in un suo recente colloquio con Jon Favreau, pubblicato sulle pagine di Interview.

Ho sempre desiderato indossare i panni di un cowboy e così, quando ho accettato la parte, mi sono chiesto: “E’ questo il modo in cui interpreterò il personaggio? Si tratta di un vero cowboy?”, e la risposta è stata no. Abbiamo dovuto rielaborarlo un po’ perché si muove in un mondo fantastico e quello che stiamo girando non è un western. Ma ci sono senz’altro diverse caratteristiche prese dai grandi film di questo tipo, dalle opere di Sergio Leone e simili. E’ quello che più di ogni altra cosa ha catturato la mia attenzione. Ho una coppia di incredibili pistole fumanti, e adoro estrarle ogni volta che ne ho la possibilità.

Bisogna ammettere che è proprio questa brillante commistione di generi ad aver decretato il successo della serie, e l’ambientazione contemporanea calza con alcuni dei passaggi dei libri. Sembra, insomma, che ci ritroveremo fra le mani una storia dall’anima western senza condividerne al cento per cento l’aspetto estetico, proprio come accaduto nel corso degli anni con i libri.