Andrzej Wajda si è spento a 90 anni a causa di un’insufficienza polmonare. Nato nel 1926, il regista polacco ha fatto la storia della cinematografia, pubblicando opere dal calibro di L’uomo di ferro e, recentemente, Katyn. Dopo la seconda guerra mondiale, Wajda ha dedicato anima e vita per raccontare le vicende politiche e sociali del suo paese, esprimendo pensieri e lotte attraverso la settima arte.
Andrzej non è entrato soltanto nei cuori dei polacchi, che hanno presto visto nel regista una figura fondamentale per la loro storia, ma anche nel cinema europeo orientale, tant’è che ha ricevuto, durante il 2000, un premio onorario dalla prestigiosa A.M.P.A.S.. Un addio a Wajda, quindi, ma un arrivederci alle sue opere, immortali e studiate tuttora da migliaia di appassionati.







































