C’è già chi parla di flop per Ghost in the Shell. Il film tratto dall’omonimo anime pare che sarà un brutto colpo per Paramount, uno di quelli che non si dimenticano. Il primo weekend domestico si è chiuso, e gli incassi sono deboli, quasi $19 milioni. La perdita, secondo fonti interne riferite da Deadline, ammonterà a circa 60 milioni di dollari.
Certo, sempre che i costi di produzione siano effettivamente quelli dichiarati dallo studio. Perché, sempre secondo il portale d’informazione Deadline (che è specializzato in costi e ricavi dei blockbuster), Paramount e Dreamworks avrebbero speso ben più dei $110 milioni ufficiali. Le proiezioni, comunque, parlano chiaro: il film dovrebbe incassare 50 milioni di dollari in USA e altri 150 nel resto del mondo.
Intanto, con una mossa a sorpresa, Paramount ha anticipato eventuali (e ulteriori) polemiche con una sorta d’ammissione di colpa. “Speravamo migliori risultati domestici“, ha detto il capo della distribuzione USA Kyle Davies a CBC News. “Penso che la conversazione sul casting abbia avuto un impatto sulle recensioni“. La “conversazione” cui fa riferimento il dirigente è quella sul whitewashing in merito al casting di Scarlett Johansson nel ruolo di protagonista. E a voi vengono in mente altre cause per l’insuccesso del film?







































