Diciamocelo in faccia e fuori dai denti: Netflix sta facendo davvero un ottimo lavoro. Ogni serie lanciata diventa un caso mediatico, rimanendo sulla bocca di ogni utente per mesi e mesi: vengono create discussioni, vengono analizzati i concept delle varie serie e film in contesti sociali e, soprattutto, vengono affollate le bacheche di commenti e stati dedicati a questo prodotti di altissimo livello. Tutte le serie della Marvel (quasi), il rinomato Tredici, 3%, Stranger Things, ma potremmo continuare all’infinito parlando di The OA, Santa Clarita Diet, e così via. Una di quelle che ha destato più scalpore, unendo contesti sociali molto discussi a tematiche para-supereroistiche, è stata Sense8: ideata dalle sorelle Wachowski, in collaborazione con J. Michael Straczynski, straordinario fumettista e sceneggiatore, ha subito creato un senso di appartenenza verso i suoi nuovi fan, afflitti da un desiderio irrefrenabile di guardare la nuova stagione. Grazie a Netflix, abbiamo potuto visionare le prime 7 puntate della seconda stagione (una in realtà era già disponibile per tutti): andiamo a vedere se questa particolare serie è crollata sotto il peso delle aspettative, o se invece ne è uscita vittoriosa.

!!! ATTENZIONE, DA QUI IN POI POTREBBERO ESSERE PRESENTI SPOILER SULLA PRIMA STAGIONE
Ci ritroviamo, come se nemmeno un secondo fosse passato, a vedere i nostri protagonisti, tutti e 8 collegati tramite una connessione sinaptica misteriosa, ancora distrutti dall’arrivo all’interno della testa di Will del malvagio e criptico Whispers, capace di sfruttare questa connessione per poter scovare ogni senziente e, piano piano, distruggerlo. Questo ha causato in Will la necessità di essere sempre sotto effetto di eroina, così da non poter essere consapevole di dove si trovano lui e Riley: nel frattempo, gli altri continuano, sfruttando le loro abilità , a cercare di trovare un qualunque gancio per potersi rivoltare a questa terribile organizzazione, la BPO, che mira a bloccare e distruggere questi senzienti.
La serie parte dal concept originale, ma tolti tutti i veli dovuti all’inesperienza, i nostri malcapitati eroi capiscono finalmente come utilizzare questo dono, capace di creare una connessione tale che porterà utilità nel momento del bisogno, condividendo però ogni singolo momento, gioioso o spiacevole che sia. Il cluster di Will inizia quindi a contrattaccare, e così fa la serie, sbaragliando tutti i malpensanti che speravano o temevano un crollo dovuto alle aspettative: la seconda stagione di Sense8 riparte col botto, e lo fa migliorando ogni singolo elemento della prima. Il cerchio si espande, nuovi senzienti compaiono e con loro nuovi metodi di sfruttare queste abilità : finalmente si inizia a capire anche come Jonas, Angelica e Whispers siano arrivati nelle posizioni che ricoprono adesso.
Interessanti le interazioni e gli intrecci che invece, nelle loro vite private, i sensates continuano ad avere: Will e Riley saranno al centro del ciclone, ma comunque Capheus dovrà vedersela con la fama che porta aver sconfitto i criminali della sua città , Sun dovrà combattere con tutte le sue forze contro la corruzione portata dal fratello, Kala avrà addosso responsabilità dovute ad un matrimonio combinato, Wolfgang si troverà in mezzo ad affari che non voleva avere, ma che dovrà mantenere, Lito dovrà ricostruirsi una vita e una carriera, e Nomi continuerà a nascondersi dalle persone che la cercano. Assieme a loro, moltissimi comprimari caratterizzati di fino in ogni singolo aspetto, si evolveranno e continueranno a crescere, trovandosi in un mondo nuovo, diviso tra umani e senzienti, un po’ come successe fin dal principio nelle serie a fumetti degli X-Men.

[quotedx]La seconda stagione riparte col botto migliorando ogni singolo elemento della prima.[/quotedx]Purtroppo l’anteprima si ferma alla settima puntata, lasciando coperte le ultime tre della stagione, che però avremo modo di vedere il 5 maggio, data ufficiale di rilascio dell’intera stagione: le prospettive di vederne una terza, dedicata al maggiore sviluppo di un universo nato dalle menti delle creatrici di Matrix e dal cervello di uno dei migliori scrittori di fumetti delle ultime decadi, sono molto elevate. D’altronde, a meno che in tre puntate tutti i nodi vengano al pettine, sarà difficile non voler vedere come proseguiranno le storie dei nostri senzienti.
Sense8, insomma, si riconferma come una delle migliori serie del panorama Netflix: di certo rimane la più spregiudicata, portando in discussione, in misura maggiore e con ancor più consapevolezza, tematiche come omosessualità , povertà , razzismo, criminalità dilagante, corruzione, e potremmo continuare all’infinito questa lista. Una serie da mangiare in un sol boccone, divorandola per tutte le 10 ore che ci terrà incollati allo schermo: da oggi gli episodi sono tutti disponibili su Netflix.








































