Tra pochi mesi l’Universo Marvel tornerà al cinema con Captain America: Civil War, il film che darà il via alla Fase 3 degli avvenimenti legati alla casa delle idee. Per aumentare l’hype e l’attesa, tra le nostre mani arriva in questi giorni LEGO Marvel’s Avengers, ultima incarnazione videoludica dei più famosi mattoncini giocattolo prodotti dall’azienda danese, leader internazionale della produzione. Ancora una volta saremo quindi chiamati, tra ironia e citazionismo, a salvare il mondo dalle invasioni di Loki e di Ultron, che si preparano a prendere il sopravvento sul bene e sulla tranquillità , che non è un mood noto ai nostri Vendicatori.
Senza voler realizzare un vero e proprio tie-in di uno dei film dedicati agli Avengers, il nuovo titolo Lego si concentra tanto su Age of Ultron che sul suo prequel, ricostruendo integralmente le trame, riproposte in maniera decisamente fedele. Va da sé che LEGO Marvel’s Avengers non vuole assolutamente sostituire la narrazione cinematografica, ma vuole integrarla e citarla a più riprese, offrendo a tutti i videogiocatori la possibilità di rivivere l’esperienza dei Vendicatori a modo loro, strappando non pochi sorrisi e denotando una grande vena di ironia al servizio del pubblico. La progressione è quindi rimpinguata e infarcita di tantissimi rimandi ad altri personaggi, anche quelli che non sono esattamente presenti all’interno della pellicola. Sebbene quindi il tutto sia incredibilmente plasticoso, sia per quanto riguarda le ambientazioni che i personaggi, la resa è decisamente positiva e gradevole. Quello che in ogni caso si denota facilmente affrontando le prime battute di LEGO Marvel’s Avengers è che ci troviamo dinanzi all’ennesimo titolo con le stesse meccaniche offerte nel recente passato dagli altri titoli, aggiungendo soltanto qualche elemento dal punto di vista del gameplay, che diventa più interattivo e che sfrutta i mash up tra i personaggi che guideremo all’azione. I nostri personaggi, infatti, potranno combinare gli attacchi a seconda di alcune situazioni, semplicemente affidandoci alla pressione di un tasto apposito, che porterà , quindi, Thor a colpire lo scudo di Captain America per scatenare una tempesta di fulmini, o Hulk che prenderà per i piedi Iron Man e lo utilizzerà come razzo portatile per sbaragliare i nemici. Calcolando che i personaggi risultano essere di un numero davvero immenso, totalizzando un roster di 100 eroi, tra vecchi e nuovi, le combinazioni diventano innumerevoli, sia tra quelle che abbiamo già potuto apprezzare nella controparte cinematografica, sia per quelle che sono state ricreate appositamente. Dal punto di vista del combat system quello che ci fa storcere un po’ il naso è rappresentato dall’utilizzo eccessivamente smodato delle mosse finali di ogni personaggio, che oltre a risultare spammabile all’infinito, senza un contatore che possa limitarne l’uso, ci permetterà anche di mettere in pausa l’intero combattimento e lasciare gli altri avversari attoniti a osservarci, vanificando ogni tipo di difficoltà .
[quotedx]Il nuovo titolo Lego si concentra tanto su Age of Ultron che sul suo prequel[/quotedx]
In ogni caso le difficoltà di Avengers, come nella maggior parte dei titoli che si affidano al brand Lego, non sono nel combat system, bensì nella risoluzione degli enigmi per superare determinate sezioni. Chiamati, come sempre, a capire quale personaggio sarà capace di effettuare una determinata azione, vi ritroverete spesso a ingegnarvi per intuire come superare quel determinato enigma, intensificando quella che è l’attività di puzzle gaming. Tra costruzioni di nuovi oggetti, tutti da ricavare da mattoncini saltellanti a terra che attireranno la vostra attenzione, e tra collaborazioni inter party, arriverete spesso a meravigliarvi di quelle che sono le combinazioni possibili per arrivare alla soluzione finale del vostro enigma, guadagnando la riuscita. Tale aggiunta, come sempre, rende la progressione meno scontata, costringendovi a più riprese a temporeggiare in alcuni anfratti fino a quando non troverete il modo per sfuggire a un vagone del treno distrutto o a una paratia che blocca il vostro cammino. Lo stesso gameplay in alcuni momenti tenta un’inversione di marcia, permettendovi di imbracciare anche un fucile a corredo di una torretta mobile e sparare a più non posso dalla vostra vettura in corsa, così da variare quella che sarebbe, altrimenti, una meccanica troppo ripetitiva a terra, combattendo corpo a corpo. Altra variante è rappresentata anche da Iron Man e la sua possibilità di volare, che può trasformare improvvisamente LEGO Marvel’s Avengers in un titolo a scorrimento orizzontale a suon di razzi e laser contro le astronavi avversarie, atto a sgomberare la strada a Captain America.
Chiaramente in aggiunta a tutto ciò che è il gameplay abbiamo anche la necessità di rifornirci di tutti i collezionabili disseminati per il territorio: in tutte le arie troverete qualcosa di unico da poter recuperare, tra cui anche le famose figure di Stan Lee, che in questo capitolo sarà tra i personaggi giocabili all’interno del roster. In più, grazie alla componente free roaming, che ci permetterà sia di volare nello spazio per tornare indietro nelle missioni e realizzare delle partite libere, sia di camminare per l’intera città , troveremo diverse missioni secondarie da accettare. Può essere il caso di Daredevil, che ci chiederà di supportarlo nello sgomberare i criminali del molo, premiandovi con la possibilità di far entrare nel vostro roster l’avvocato cieco di Hell’s Kitchen. Tali aree risultano essere decisamente ampie, ma è l’originalità che viene meno, perché là dove l’immensità dello spazio si esalta, ripetersi è inevitabile. In ogni caso, il titolo assicura circa dieci ore di divertimento nella modalità storia, senza voler temporeggiare in sub quest o in raccolta di altri oggetti: chiaramente, nel momento in cui decidiate di impegnarvi in una capillare e minuziosa attività di ricerca, LEGO Marvel’s Avengers raggiungerà quote decisamente alte di longevità , soprattutto dopo aver terminato la campagna principale e aver sbloccato altre tre mini-campagne, dedicate a Iron Man 3, Thor: The Dark World e Captain America: The Winter Soldier, soluzioni che però non esaltano l’intera produzione, anzi danno l’impressione di un lavoro sbrigativo e inserito a mo’ di palliativo.
[quotesx]I personaggi risultano essere di un numero davvero immenso, totalizzando un roster di 100 eroi[/quotesx]
Se dell’aspetto grafico abbiamo già potuto apprezzare alcuni aspetti della resa totale dei protagonisti, tenendo sempre a mente che trattandosi di mattoncini monocolore le richieste da avanzare alle texture non sono eccessive, del comparto audio non possiamo dirci del tutto soddisfatti: il doppiaggio, interamente in italiano, ripropone quelle che sono le voci dei doppiatori originali dei due film, così come la colonna sonora, che è quella di Age of Ultron e The Avengers, ma non sempre la melodia corrisponde al pathos dell’atmosfera, creando uno scompenso narrativo dal punto di vista del sonoro. Inoltre trovandoci dinanzi a un roster molto più allargato, diverse voci non appartengono a doppiatori già noti e già collaudati, nonché approvati, da Disney, bensì a scelte arbitrarie dei localizzatori, non sempre intonati con quello che è il mood generale del prodotto finale. Nel complesso, insomma, LEGO Marvel’s Avengers giocato con l’audio decisamente basso non andrà a inficiare il vostro risultato finale.
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