Fangold si presenta sulla scena TCG unendo uno stile di gioco alla Magic, per alcuni molto complesso e difficilmente avvicinabile, a qualcosa di più semplice ed immediato come Heartstone: in pratica una sorta di anello mancante che mira a ritagliarsi una fetta di mercato offrendo qualcosa di nuovo per il genere.Le meccaniche di base sfruttano il Mana per ottenere carte e punti elementali da sfruttare in combattimento, che di seguito vengono utilizzati per modificare i terreni e quindi potenziare i personaggi.La parte davvero intrigante però concerne il lavoro svolto per rendere l’esperienza più originale possibile e agevolare i combattimento online, così come il matchmaking, in una struttura molto più fluida di quanto siamo abituati.
Innanzitutto nel titolo di Potato Killer Studios il PvP e PvE sono sostenuti dal sistema SAI (Sponge Artificial Intelligence), un insieme di algoritmi che impara dalle mosse del giocatore ed è in grado di riprodurne lo stile (un po’ come succede in Forza Horizon 3 per recuperare un esempio comune). Questo permette di ovviare alle comuni problematiche legate alle disconnessioni, in quanto durante un match l’intelligenza artificiale si inserisce in caso uno dei giocatori “cada”, così da completare il match senza le penalizzazioni del caso e senza che il giocatore umano se ne accorga.
[quotedx]Il PvE presenta una parte completamente esplorabile in 3D[/quotedx]
Ciò fa sì che in caso di mancata connessione internet o spegnimento del pc si abbia il tempo necessario per tornare in campo e completare il match senza che questo faccia perdere posizioni nelle rank per abbandono, tenendo presente che se il match si conclude con una vittoria prima del rientro del giocatore umano, questo non ne acquisisce i punti – per evitare si crei un sistema di bot. Ciò si estende anche al gioco libero con gli amici, in quanto si può richiamare il “ghost” dei propri amici e sfidarli a piacimento, così come affrontare delle sfide suggerite a seconda del proprio stile di gioco. Il PvE presenta una parte completamente esplorabile in 3D come nei classici MMO, con elementi di fishing, gathering, mining, etc. così da trovare elementi e materiali da utilizzare nel crafting delle carte stesse, aprendo inoltre ad una serie di quest come siamo abituati a trovare nei vari titoli multuplayer online, in cui non solo ci troviamo a raggiungere un tot di vittorie in determinati contesti o accumulare un certo punteggio, ma anche andare fisicamente a sconfiggere dei particolari nemici od ottenere materiali specifici, rompendo il muro di quello che è il normale concetto di un TGC.
Ogni statistica della carta è legata ad una serie di materiali da recuperare che aumentano di efficacia con la rarità degli stessi. La mappa su cui muoversi non è enorme, ma offre comunque ampio spazio per l’integrazione di elementi classici nel suo chilometro quadrato di estensione. L’hub del gioco è una taverna completamente customizzabile, che introduce importanti elementi di housing dalla personalizzazione alla possibilità da parte di altri giocatori di visitarla e votarla sul sito del gioco.
Impegnati in duello può scattare uno scontro boss che può essere ingaggiato in cooperativa
Ci sarà anche una modalità PvPvE in cui i giocatori dovranno sfidarsi e al tempo stesso occuparsi dei nemici, che diventano quindi elemento imprevedibile nell’esito di ogni battaglia: conviene concentrarsi prima sugli avversari per poi affrontare i nemici e guadagnarsi il loot o liberarsi in fretta delle creature per poi occuparsi dei personaggi umani? O ancora, mentre si è impegnati in duello può scattare uno scontro boss che può essere ingaggiato in cooperativa per ottenere delle ricompense o ignorato per occuparsi dell’avversario umano – ottenendo però una ricompensa minore. La scelta sta al giocatore. Ci attende dunque un titolo davvero flessibile e studiato per offrire un’esperienza non banale e diversificata, liberandosi dai paragoni con i competitor più consolidati nel settore.










































