The Elder Scrolls Online: Morrowind Beta – Hands On

A circa due mesi dall’annuncio ufficiale di The Elder Scrolls Online: Morrowind, Zenimax Online Studios ha aperto i cancelli di Vvardenfell, grazie alla fase di closed beta. Noi, ovviamente, siamo dentro e vi raccontiamo il primo approccio con la prima espansione di The Elder Scrolls Online.

Morrowind, come è chiamato questo nuovo capitolo (nome datogli dagli stessi sviluppatori, probabilmente per risultare più innovativo di una classica espansione) si basa saldamente su tre punti: una nuova zona di gioco, una nuova classe ed una nuova modalità di PVP.
Già dal nome dell’intera espansione, risulta chiara l’operazione amarcord messa in atto per smuovere le coscienze (ed anche il cuore) di tutti quegli appassionati che hanno amato The Elder Scrolls III: Morrowind, uscito ben 15 anni fa.
Procediamo con ordine ed iniziamo con la nuova zona del mondo di gioco, ovvero Vvardenfel.

Già da primi passi si prova quel senso di familiarità grazie alla presenza di alcuni personaggi e luoghi evocativi. Questa Vvardenfell non è però la stessa di quella di una volta, perché si colloca durante la seconda era, quindi 700 anni prima degli eventi di The Elder Scrolls III. Come già detto, alcune parti dell’isola saranno familiari come ad esempio Red Mountain (non aspettatevi però gli Ash Lander o i Ghost Fence a mettervi i bastoni tra le ruote). Assenti anche gli Ash Vampires e gli Ascendet Sleepers, creature del potente Dagoth Ur.
Gran parte degli intrighi politici e della corruzione che hanno luogo in TES III devono ancora accadere: di conseguenza, alcune aree saranno non solo diverse ma anche popolate da diverse specie. Vivec City è ancora in costruzione, ma nonostante questo risulta decisamente familiare a chi già l’ha visitata grazie al gioco di 15 anni fa. Alcune zone della città sono ancora in lavorazione come ad esempio il quartiere degli esteri, ma la possibilità di entrare nel palazzo di Vivec o vedere la cometa sospesa sopra la città sono davvero un tuffo nel passato. Una piccola nota va fatta per via dell’assenza della Legione Imperiale, dovuta al fatto che in questa momento storico l’impero non ha ancora esteso i propri domini sull’isola. Il villaggio di Seyda Neen è presente nel gioco, ma non è un presidio militare degli imperiali.
Vvarndefell è ancora dominata da tre casate di elfi scuri: i Redoran, gli Hlaalu ed i Telvanni. Le prime due dinastie fanno parte degli Ebonheart Pact mentre la terza, i Telvanni, difende la propria indipendenza praticando anche la schiavitù (di Agoniani e Khajiit in special modo).

Proprio da qui comincia l’avventura del giocatore, che si troveranno seduti su una nave pronta a subire un nubifragio. Finita la breve introduzione, ci sarà Naryu Virian a spiegare costa sta succedendo e a condurci all’interno del nuovo tutorial, studiato apposta con l’arrivo di Morrowind. Già dai primi passi non mancano le novità, una su tutte il nuovo sistema di abilità di classe e relativo alle armi. Adesso bisognerà utilizzare una determinata arma per poter sbloccare l’intero albero skill che permetterà di sfruttarla al meglio. Anche il sistema per livellare il tipo di armatura da indossare è cambiato, e adesso bisognerà indossare un minimo di 3 pezzi di un determinato tipo di armatura (Heavy, Medium o Light) per potere accedere alle abilità attive e passive che la contraddistinguono. Morrowind ha in serbo altre novità ma non ci spingiamo oltre per non “spoilerare” troppo: pensate però che solo il primo step della nuova story line vi terrà incollati sulla sedia per due orette.

Warden

Per la prima volta da quando The Elder Scrolls Online è stato rilasciato, una nuova classe entra a Tamriel, quindi la curiosità attorno a questo personaggio è quasi tangibile.
Volendo collocare il Warden all’interno di un ruolo specifico, lo si può tranquillamente definire un supporto in grado di fornire assistenza agli altri, senza però rinunciare alla possibilità di infliggere danni.
Il legame tra questa classe e la natura è praticamente inscindibile, infatti il design del personaggio deriva da archetipi tradizionali basati sulla natura, tramandati dai sacerdoti degli Elfi Silvani di Y’ffre impegnati a preservare la cultura Bosmer.

Il Warden è in grado di sprigionare la propria forza attraverso tre alberi skill, distinti uno dall’altro per utilità ed efficacia. Animal Companions, Green Balance e Winter’s Embrace, questi i nomi delle tre differenti linee, non lasciano spazio all’immaginazione e vanno dritti al punto.

  • Animal Companions è la linea dedicata al danno, e come dice la stessa parola permette di evocare un orso in grado di infliggere ingenti danni all’avversario. Non mancano danni diretti, snare, debuff agli avversari e selfbuff, sempre accompagnati da animazione che evocano esseri viventi in natura.
  • Green Balance invece è il ramo dedicato alle cure. A differenza del Templare, la classe curatrice del gioco per antonomasia, il Warden ha a disposizione una ventaglio di skill che si basano su cure HOT (over time) a cono e ground target, tutte accompagnate da una serie di animazioni floreali di grande effetto. Tutti gli alleati all’interno del raggio d’azione delle skill beneficiano sia di cure che di buff di potenziamento o difesa. Questo sistema comporta un coordinamento ed un posizionamento del gruppo durante la battaglia relativamente nuovi e sicuramente stimolati. La sinergia delle skill del ramo permette di curare un ingente numero di HP, sempre nel rispetto del consumo delle risorse. Grazie alla presenza del Warden, il lavoro del Templare sarà sicuramente rivisto sia in termini di criticità che di stress durante i momenti più concitati degli scontri.
  • Winter’s Embrace, la linea del ghiaccio, è quella preposta al controllo degli avversari e alla difesa, in termini di scudi degli alleati. Le skill presenti in questo ramo sono in grado di rallentare e depotenziare gli avversari (facendo sempre del danno) e di offrire un supporto in termini di resistenza ai propri compagni di gruppo. Padroneggiare bene questo ramo significa essere allo stesso tempo un sabotatore ma anche un potenziatore.

Allo stato di sviluppo attuale il Warden è sicuramente una classe completa, forse un po’ troppo completa . Una fetta della community è convinta che questo nuovo personaggio sia stato concepito volutamente “troppo” forte per spingere tutti a volerlo giocare, e quindi a comprare l’intera espansione. Considerando che mancano ancora 2 mesi al lancio ufficiale, noi siamo convinti che gli sviluppatori stiano ancora immagazzinando i dati così da poter modellare al meglio questa nuova classe, bilanciandola in relazione ai quattro archetipi già presenti in gioco.

Battlegrounds

In effetti qui c’è poco da dire, l’intera community appassionata di PVP ha richiesto a gran voce i Battlegrounds per moltissimo tempo. Zenimax Studios li ha accontentati creando delle zone di gioco dove 3 gruppi formati da 4 giocatori si daranno battaglia. All’interno dei BGs non si combatte per il proprio reame ma per se stessi e per la squadra di cui si fa parte. Sono stati volutamente abbandonati i colori classici delle fazioni, blu-rosso-giallo, proprio per rimarcare le differenze con l’open PVP offerto da Cyrodill. Il sistema, non certo innovativo, su cui si basano i Battlegrounds è tanto semplice quanto efficace. Tutti gli appassionati di FPS riconosceranno subito le tre modalità offerte da questa nuova feature: Domination, Capture the Flag e Team Deadmatch.

  • Team Deathmatch è perfetto per coloro che non vogliono preoccuparsi troppo di cose banali come “obiettivi” o “lavoro di squadra”. Trovare e distruggere il nemico è il solo obiettivo. Ogni uccisione fa guadagnare i punti alla squadra e la squadra che raggiunge un determinato punteggio vince.
  • Capture the Flag è la modalità che predilige il gioco di squadra. Catturare le bandiere dei tuoi nemici e difendere le proprie garantirà l’acquisizione di punti e anche qui, raggiunto un certo punteggio, si vince.
  • Domination è invece la modalità favorita da coloro che amano il capture-and-hold. Catturare e tenere alcune posizioni speciali sulla mappa fa guadagnare punti di squadra. Una posizione catturata concederà i punti di squadra per tutto il tempo che la terrete.

Al momento del lancio ci saranno tre arene, uniche per stile e caratteristiche, pronte ad ospitare tutti quelli che vorranno testare le proprie abilità in scontri small scale.

  • Ald Carac – Un rudere fatiscente di una città antica Dwemer
  • Ularra – Un vecchio sito di culto Daedrico
  • Foyada Cava – Una cava all’ombra di Red Mountain

Il sistema di ricompensa è stato studiato per premiare tanto il team player quanto il lupo solitario. La presenza di una leaderboard che tiene conto di uccisioni, morti, cure e assist, garantisce un buon sistema di smistamento di premi che possono andare dagli Alliance Points ad alcuni oggetti di set reperibili solo nei Battlegrounds. Sarà inoltre presente una classifica settimanale che andrà a premiare la costanza dei migliori.

La Closed beta è appena cominciata, quindi il cartello “lavori in corso” è ben visibile a tutti. Nonostante questo, l’esperienza offerta da The Elder Scrolls Online: Morrowind sembra assolutamente in grado di soddisfare sia i vecchi (anche se ad onor del vero, la rivisitazione di alcune meccaniche non è stata ben digerita dai giocatori più anziani) che i nuovi. Come detto nella nostra anteprima, se cercate la rinascita di TES III siete nel posto sbagliato perché questo è e resta The Elder Scrolls Online, un MMO legato a meccaniche e dinamiche ben diverse da un RPG single player. In ogni caso, per quanto visto fino ad ora, Morrowind di Zenimax Studios svolge perfettamente il compito per cui è stata concepita: un’espansione in grado di portare novità all’interno di un gioco che ha già compiuto 3 anni di vita.