MotoGP 17 – Hands On

MotoGP 17

Sono anni, per non dire decenni, che salvo sporadiche e non sempre riuscite divagazioni fuori dai confini della penisola italica, i videogiochi di moto parlano esclusivamente la nostra lingua. Se chiacchierassimo di moto vere, ci verrebbe da pensare che tutto dipenda da Valentino Rossi, che oltre a essere un pilota parecchio bravo è anche un personaggio mediatico di un certo rilievo. Siccome invece qui ci riferiamo alle moto infilate nei PC e nelle console, il merito del successo italiano nel mondo va attribuito esclusivamente alla bravura (termine generico, a tutto tondo, e quindi perfettamente azzeccato) dei game designer, produttori, programmatori, ecc. di Milestone.

Non è questa la circostanza in cui andare a scavare nella storia dell’azienda milanese fondata da Antonio Farina nel lontano 1994 (allora si chiamava Graffiti) e restiamo in argomento dicendo solo che il successo sulle due ruote risale agli anni a cavallo del millennio e verte sullo sviluppo, per l’etichetta EA, della serie Superbike. Tra alti e meno alti ma mai bassi si arriva ai nostri anni di PS4 e a un 2016 che segna un unicum per la serie MotoGP, ovvero quel Valentino Rossi The Game che combinando le gare con il mondo di VR46 ha contribuito ad avvicinare alle due ruote che vanno fortissimo un numero mostruoso di appassionati. Non stupisce quindi che per il 2017 Milestone abbia deciso di restare fedele alla formula che coniuga la pista, intesa come la sfida, con ciò che ci gira intorno, inteso come il mondo gestionale.

MotoGP 17

MOTORI RUGGENTI

Ospiti di Milestone, abbiamo avuto modo di passare un paio d’ore con le mani sul manubrio e la testa infilata nel casco, e siamo stati testimoni dell’annuncio della Carriere Manageriale, che insieme alla Carriera Pilota dona struttura e quindi longevità al pacchetto. In MotoGP 17 non dovremo solo dimostrare di avere manico, ma anche e soprattutto testa quando vestiremo i panni di un team manager impegnato a gestire una squadra, la nostra, nel Motomondiale. L’idea di Milestone è quella di renderci partecipi del duro lavoro che si nasconde dietro ai muretti dei box, un lavoro che verte sull’amministrazione delle risorse e coinvolge un’ampia serie di decisioni strategiche, tra cui la scelta dei piloti, degli sponsor e non ultima quella dei meccanici. Procediamo con ordine e scorriamo alcune delle mansioni che dovremo svolgere nella Carriere Manageriale, partendo dalla necessità di ingaggiare i 5 piloti, che sotto il controllo dell’I.A. affiancheranno il nostro custom rider (diciamo il nostro avatar) nelle tre categorie Moto 3, Moto 2 e Moto GP.

[quotesx]Il successo dipenderà quindi dalla nostra capacità di gestire la squadra[/quotesx]Fondamentale sarà poi la scelta degli sponsor: inizieremo dai più piccoli e man mano che i nostri piloti si faranno notare in pista verremo contattati da quelli più ricchi. Per ottenere risultati sarà ovviamente necessario avere a disposizione moto performanti, ma siccome all’inizio non potremo permetterci i mezzi più pregiati dovremo fare affidamento sul nostro reparto di Ricerca & Sviluppo, che con i giusti investimenti metterà a disposizione dei nostri piloti delle moto competitive. Finito? Manco per sogno! In qualità di team manager avremo anche il compito di amministrare ben 14 diversi reparti della squadra, stabilendo gli investimenti secondo una strategia oculata in modo da non sprecare risorse. Nutrizionisti e preparatori atletici si prenderanno cura dei piloti, portando a una loro migliore prestazione in gara, mentre il reparto marketing ci assicurerà i contatti con gli sponsor più prestigiosi e le PR cureranno l’immagine del nostro team agli occhi dei tifosi. La cosa pazzesca è che i risultati dei diversi reparti saranno interlacciati e il successo dipenderà quindi dalla nostra capacità di gestire la squadra nel suo insieme.

Per tanti giocatori che sapranno farsi valere nelle carriere Manager e Pilota, ce ne saranno comunque altrettanti, anzi di più, che a MotoGP 17 chiederanno la pura e semplice velocità. Quelli, cioè, che scenderanno in pista, magari saltando prove e qualifiche, per disegnare traiettorie impeccabili in curva e all’occorrenza prendere a carenate gli avversari con il solo giustissimo obbiettivo di arrivare primi. Perché MotoGP 17 è soprattutto competizione! Data per scontata e assodata la presenza e l’ufficialità di tutti i piloti delle tre classi e di tutte le piste del mondiale, prendiamo un attimo in considerazione i piccoli ma significativi passi avanti sul piano tecnico. Per quanto concerne il sonoro, Milestone ha registrato ex novo i suoni dei motori e ha deciso di utilizzare il middleware REV per l’audio particellare, ovvero per generare un suono più amalgamato e credibile.

La differenza si nota soprattutto se si gioca con le cuffie o con un buon sistema audio, se invece siete tra quelli che si accontentano delle casse (da mercato ortofrutticolo) della TV non sentirete una gran differenza rispetto al gioco dell’anno scorso. Ma questo non vi impedirà di notare il pezzo forte dell’evoluzione di MotoGP 17, ovvero la spinta a 60 fps costanti, che magari non fa la differenza sul piano estetico salvo però segnare una svolta su quello della giocabilità: la modulazione è maggiore sia sul gas che sulla piega e quindi tutto diventa più naturale e più tecnico. Gli sviluppatori ci hanno anche raccontato di un’Intelligenza Artificiale specifica per i diversi piloti, che avranno quindi uno stile di guida simile a quello delle loro controparti reali. Ci fidiamo, ci crediamo, ma finché non tocchiamo con mano in fase di recensione ci riserviamo il giudizio sull’efficacia e sull’utilità o meno della faccenda in ottica divertimento. La recensione, appunto, alla quale vi invitiamo per la metà di giugno, dato che MotoGP 17 uscirà il 15/6/2017 su Xbox One, PS4 e PC.