1996 – Il fisiologico declino commerciale cui andò incontro l’Amiga a partire dal 1993 favorì il proliferare di una serie di produzioni indipendenti che, sfruttando il vuoto lasciato dalla progressiva migrazione dei titoli a tripla A verso sistemi più moderni, finirono col regalare un’inattesa, terza giovinezza al leggendario Personal Computer targato Commodore.

Generalmente realizzati mediante l’impiego di budget irrisori, ma spesso caratterizzati da spiccata verve stilistica, gli esponenti di questa corrente creativa trovarono uno degli alfieri più insoliti in questa rilettura del gioco del Tennis ideata dai nostri Marco Pacifico e Davide Mancusi. Come suggerito dal titolo, Mikro Mortal Tennis non puntava di fatti a rappresentare il nobile sport anglosassone secondo i termini di un semplice Arcade-Game, né pretendeva di regalare al suo pubblico un’esperienza di foggia realistica…

Nel tentativo di distinguersi dalla maggior parte delle proposte a tema, Mikro Mortal Tennis puntava in tal senso ad integrare elementi stilistici cari all’oscuro universo di Mortal Kombat con le più tradizionali dinamiche sportive, lasciando che gli atleti coinvolti nei match si abbandonassero liberamente all’uso di colpi proibiti, rovesci assassini e… Fatality Match Point. Malgrado dette premesse conferissero all’intera operazione toni fin troppo demenziali, è opportuno precisare che i meccanismi alla base del gameplay fossero tutt’altro che approssimativi: grazie alla reattività dei comandi e alla parallela immediatezza dell’ interfaccia di controllo, il gioco rivelava anzi una profondità strutturale del tutto insospettabile.

Chiunque avesse avuto il coraggio di prendere in considerazione una proposta tanto insolita, si sarebbe pertanto ritrovato fra le mani un prodotto non solo originale, ma anche capace di regalare ore e ore di puro divertimento, maturando in parallelo la consapevolezza che anche gli italiani, quando vogliono, sono in grado di realizzare progetti davvero speciali.
UN MANAGER DEL TUTTO SPECIALE
Le affinità fra Mikro Mortal Tennis e il grande classico della mazzata curato da Ed Boon trovavano ulteriore riscontro nella grottesca story-line di supporto alla modalità Single Player. Elaborata da Valerio Massari e Stefano Gualeni, quest’ultima vedeva l’impavido tapiro Fart prendere parte ad una sorta di Wimbledon degli Inferi, con l’intento di accumulare l’esperienza necessaria a diventare un Manager di successo.

Per aggiudicarsi la vittoria del torneo, questi avrebbe dovuto chiaramente battere sul campo un sostanzioso numero di avversari e raggiungere così l’apice dell’oscura montagna presidiata dal suo diabolico organizzatore: un imponente demone il cui character design rimandava al celebre Satana visto nell’ultimo episodio di Fantasia, classico d’animazione realizzato dalla Disney nel 1940,
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Ed ora godiamoci insieme Mikro Mortal Tennis in azione!









































