Bruce Lee Unpixeled

Dovendo individuare una sorta di corrispettivo umano del tipico eroe da videogame, sarebbero ben pochi i candidati in grado di oscurare la candidatura di Bruce Lee. Trascendendo lo status di semplice icona cinematografica, il miagolante ideatore dello Jeet Kune Do seppe difatti costruire intorno a sé un’aura di mistica invincibilità che, complice la sua prematura e misteriosa scomparsa, avrebbe trasformato la sua stessa vita in mito.

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Uattà! La prima, indimenticabile rappresentazione videoludica di Bruce Lee risale al 1984, anno del debutto dell’omonimo beat’em up targato Data Soft!

Alimentato costantemente dalle leggende che continuano a susseguirsi sul suo conto e dal sacro fuoco di un carisma insensibile al trascorrere dei decenni, il mito di Lee ha logicamente finito per influenzare anche l’universo dei pixel, convertendosi in una nutrita serie di produzioni ufficialmente volte alla sua celebrazione. Proprio a queste ultime, RetroVillage dedica oggi uno speciale approfondimento che ogni cultore del mitico “Dragon” non può davvero lasciarsi scappare!


1984 BRUCE LEE DATA SOFT

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Bruce Lee venne distribuito nelle seguenti versioni: Apple II, BBC Micro, PC, Amstrad CPC, C64, Spectrum ZX, MSX e Atari 8-Bit

In barba ai ventotto anni che si trascina sul groppone il primo, indimendicabile Bruce Lee resta, con ogni probabilità, il più amato tra videogame dedicati al mistico drago di Hong Kong. Miscelando  elementi cari ai primi platform a videata fissa con un sistema di combattimento sì elementare, ma incredibilmente efficace, Ron J. Fortier seppe difatti distillare un gameplay a prova di hardcore gamer.

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Nel 2008, il team indipendente composto da Trevor Storey, Stuart Collier e Chris Nunn ha realizzato una versione HD del vecchio classico, distribuendola successivamente online per via freeware. Intitolato Ultimate Bruce Lee, questo graziosissimo remake è scaricabile gratuitamente qui. (C64)

Ad arricchire un codice sostanzialmente perfetto – specialmente se rapportato alle esigue risorse tecniche disponibili all’epoca – sarebbe dunque intervenuta Kelly Day, che assemblando meticolosamente una manciata di minuscoli pixel, riuscì a modellare uno spirte incredibilmente simile alla controparte reale.


1989 BRUCE LEE LIVES – THE FALL OF HONG KONG PALACE SOFTWARE TOOLWORKS

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Il gioco venne distribuito unicamente in formato PC.

Bruce Lee Lives può essere considerato a ben donde come uno dei migliori picchiaduro ad incontri mai realizzati su PC. Graficamente accattivante, con gli aggraziati sprite dei protagonisti ad esaltare le capacità delle prime schede VGA, il titolo elaborato da Betsy Scafati, Troy Heere ed Henrik Markarian, proponeva difatti un gameplay dalle marcate sfumature simulative.

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Il dipanarsi della main story seguiva i binari di un solenne torneo di arti marziali che il sommo Bruce avrebbe affrontato al fine di scongiurare la presa di Hong Kong da parte del perfido Maestro Po: un perfido asceta della mazzata circondato da un nutrito esercito di guardie del corpo.

Queste velleità simulative erano supportate pressoché a dovere da un sistema di controllo molto sensibile e dal contingente impiego di una I.A. in grado di adattare le proprie strategie di combattimento all’abilità del giocatore e impedire così la ciclica ripetizione delle combo più efficaci.


1993 DRAGON: THE BRUCE LEE STORY VIRGIN INTERACTIVE / ACCLAIM

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La cover del gioco riprendeva il manifesto originale del film, in cui Bruce era interpretato da Jason Scott Lee. Il gioco venne distribuito nei formati Megadrive, SNES e Atari Jaguar.

Trasposizione dell’omonimo film diretto da Rob Cohen nel 1993, Dragon: The Bruce Lee Story si proponeva di ripercorrerne gli eventi portanti sfruttando una classica formula da picchiaduro ad incontri à la Street Fighter.

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Alcuni avversari, come ad esempio il cuoo armato di mannaie già visto nel film, avrebbero utilizzato anche armi contundenti. (SNES)

Onde evitare un’impietoso confronto diretto con i mostri sacri dell’epoca, il gioco avrebbe supplito alle limitazioni di un gameplay non esattamente ricco o profondo, mediante l’occasionale proposizione di combattimenti a tre contendenti: una soluzione, questa, importata di pari peso dal leggendario International Karate +.


1993 /1995 DRAGON: THE BRUCE LEE STORY (8 BIT EDITION)  VIRGIN INTERACTIVE / ACCLAIM

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Il Dragon comunemente definito ad 8Bit approdò unicamente in casa SEGA, collocandosi sia su Master System che su Game Gear.

Piuttosto che limitarsi ad effettuare un semplice porting dell’ edizione a 16 e 64Bit, gli sviluppatori della Virgin decisero di regalare ai possessori di Game Gear e Master System un titolo espressamente concepito per sfruttarne al meglio le caratteristiche tecniche.

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A causa del continuo insorgere di problematiche tecniche, la versione Master System del gioco sarebbe approdata sugli scaffali dei negozi con circa 2 anni di ritardo rispetto alla tabella di marcia, il che si rivelò logicamente devastante per il rispettivo impatto sul mercato.

Il Tie-In ad 8Bit di Dragon: The Bruce Lee Story si sarebbe dunque distinto per l’adozione di una formula da Action/Platform, dalle sfumature beat’em up comunque marcate. A fronte dello sforzo economico effettuato per l’operazione, questa scelta non avrebbe tuttavia garantito un futuro roseo alla produzione: concettualmente povera e comunque incapace di offrire uno spettacolo visivo adeguato, essa venne di fatto snobbata dal grande pubblico.


2002 BRUCE LEE: QUEST OF THE DRAGON RONIN ENTERTAINMENT / UNIVERSAL INTERACTIVE

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Quest of the Dragon sarebbe rimasto un’esclusiva Xbox.

Esponente diretto della prima, storica generazione di titoli made in Xbox, Quest of the Dragon si presentò al pubblico vantando numeri altisonanti: si pensi ad esempio che, per animare il solo modello poligonale di Bruce Lee, gli sviluppatori collezionarono oltre 100 routine di movimento via Motion Capture, servendosi della collaborazione di un intero team di asceti del Jeet Kune Do.

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Nel tentativo di salvare suo padre, rapito da un’agguerrita famiglia della Triade, Bruce Lee avrebbe dovuto solcare i marciapiedi di Hong Kong e San Francisco, confrontandosi con ben trenta tipologie di avversari… Esclusi ovviamente gli immancabili Boss di fine stage.

Dettagli statistici a parte, il progetto si sarebbe in ogni caso risolto nell’economia di un classico beat’em up a scorrimento, che trovava il suo maggior punto di forza in una storyline piuttosto robusta ed articolata.  A fronte dei notevoli sforzi perpetrati al fine realizzare un’opera di alto profilo, il codice presentava in effetti diverse lacune strutturali, come l’eccessiva rigidità del sistema di controllo.


2003 BRUCE LEE: RETURN OF THE LEGEND 2003 VICARIOUS VISIONS / VIVENDI UNIVERSAL GAMES

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Bruce Lee: Return of the Legend venne distribuito unicamente in versione Game Boy Advance.

Strutturato in modo di apparire come il Tie-In di un’immaginaria pellicola interpretata da Bruce Lee, questo  avvincente beat ‘em up a scorrimento orizzontale vedeva quest’ultimo vestire i panni dell’indomito Hai-Feng: uno studente di arti marziali determinato a vendicare il brutale assassinio del suo maestro.

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Ad impreziosire un gameplay già di per sé efficace, i giocatori avrebbero trovato la possibilità di sbloccare nuove abilità volte a rappresentare i più noti colpi del repertorio di Bruce. Piacevoli anche le Cut-Scenes di supporto allo Story Mode.

Graficamente efficace, con l’agile sprite principale a prodigarsi in evoluzioni tanto convincenti quanto spettacolari, il gioco abbinava sequenze di combattimento a ricchi spaccati  di foggia platform, senza per questo disdegnare qualche intrigante elemento stealth, come ad esempio la possibilità di trovare rifugio sfruttando eventuali interstizi dei fondali.


2011 BRUCE LEE: DRAGON WARRIOR DIGITAL LEGENDS ENTERTAINMENT / INDIAGAMES.COM / UNIVERSAL

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Il gioco venne distribuito per i formati, Android, iOS e Bada.

Dragon Warrior era un gradevole picchiaduro ad incontri di matrice poligonale, il cui engine grafico offriva prestazioni visive senz’altro conformi ai più validi standard qualitativi vantati all’epoca dai dispositivi Mobile.

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Agile e intuitivo, il sistema di controllo era completamente basato sull’interazione col touch screen del dispositivo utilizzato.

Forte di un gameplay essenziale e diretto, il titolo firmato dal team Digital Legends abbina modalità classiche quali Arcade, Time Attack e Versus ad uno Story Mode piuttosto lineare, il cui scopo è sostanzialmente quello di ripercorrere le tappe fondamentali della turbolenta esistenza del nostro eroe.


APPARIZIONI RECENTI

Sebbene sia ormai trascorso qualche anno di troppo dalla release di un titolo capace di rendere davvero giustizia al suo carisma, Bruce Lee continua ancora oggi a calcare la scena videoludica grazie a ospitate piuttosto evocative, quale quella rimediata nel cast dei due capitoli di EA Sports UFC (2014/2016 – Xbox One / PS4)…

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Il modello poligonale apparso nei due capitoli di EA Sports UFC rappresenta senz’altro la più fedele incarnazione virtuale di Bruce Lee mai apprezzata!

… e ulteriori escursioni nella galassia Mobile-Gaming, come ad esempio accaduto nel 2014 con la release Android / iOS di Bruce Lee: Enter The Game, beat’em up dall’irresistibile character design realizzato dalla Hibernum Creations.

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Bruce Lee: Enter the Game non sarà certo un miracolo di gameplay, ma quanto a look non è certo da sottovalutare!

A seguire un video relativo al titolo in questione…

e per finire in grande stile, il teaser tematico realizzato da Electronic Arts per l’introduzione di Bruce Lee nel cast di lottatori della serie EA Sports UFC!