Software Museum Vol. 3: Cartucce

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BREVETTO ORIGINALE Fairchild Semiconductor DEBUTTO 1976 PRINCIPALI SISTEMI SUPPORTATI Fairchild Channel F / Atari 2600 /  Colecovision / Intellivision / NES / SEGA Master System / SNES / SEGA Mega Drive / Turbografx / Neo-Geo / N64 / Game Boy / Game Gear / Virtual Boy / Wonderswan / Neo-Geo Pocket / Game Boy Advance 

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Il primo, arcaico modello di cartuccia utilizzato dal Fairchild Channel F. Inizialmente nota come Fairchild Video Entertainment System (o VES), la console venne lanciata sul mercato americano nel 1976 dalla Fairchild Semiconductor, ma venne ben presto spazzata via dallo strapotere Atari 2600.

CAPIENZA Variabile  -64 Byte (Fairchild Channel F) /  4-32 KB (Atari 2600) /  (NES / Master System / Game Boy) / 12 MB (Sega Megadrive) / 16/32 MB (Super Nintendo) / 64 MB (Atari Jaguar / N64) /  350+ MB (NEO-GEO)


Che si tratti degli astucci giallastri contenenti i videogame del vetusto Fairchild Channel F o dei mostruosi parallelepipedi solidi forgiati dalla SNK per dar voce al suo NEO-GEO, la cartuccia è stata e resterà probabilmente per sempre il supporto software più legato al concetto di videogame.

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1972: un prototipo di scheda magnetica per uso videludico realizzata dalla Magnavox come support software per il suo Magnavox Odyssey.

Nata come semplice astuccio protettivo delle esili schede magnetiche introdotte nel settore software dalla Magnavox nel 1972, le cartucce erano in grado di risolvere drasticamente problematiche storiche come la lunghezza dei caricamenti che affliggeva la maggior parte dei formati software presenti sul mercato…

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Col tempo esse sarebbero andate tuttavia assumendo i tratti di un’opera di ingegneria elettronica sempre più complessa, finendo persino col supplire alle eventuali limitazioni hardware dei sistemi ospitanti e che le ospitavano come accaduto, ad esempio, ai tempi del Super Nintendo con la linea Super FX.

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Le speciali cartucce Super FX prodotte da Nintendo in occasione del lancio di titoli quali StarWing (1993 – noto in Jap come Starfox) e Stunt Race FX (1993) avrebbero aiutato lo SNES a gestire complesse architetture poligonali sfruttando l’implemento di uno speciale co-processore dedicato.

Rivelatasi altrettanto efficace anche nel settore delle console portatili, la cartuccia ha custodito i nostri sogni per ben 5 generazioni di sistemi, congedandosi, almeno in ambito home, soltanto alla fine degli anni ’90, con la formale dipartita dell’N64 e la definitiva affermazione di DVD Rom e Blu Ray quali principali supporti software dell’era contemporanea.

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Grandi più o meno quanto una console Wii, le mastodontiche cartucce del Neo-Geo SNK ospitavano arrivavano a stoccare oltre 330 MB di dati. Questi bolidi vantavano chiaramente un prezzo adeguato alla loro taglia… Soprattutto per noi italiani condannati al mercato import. Per portarsi a casa un titolo di ultimo grido, sarebbe stato difatti necessario spendere almeno di trecentomila Lire dell’epoca!

In attesa del sempre più plausibile ritorno in scena sui circuiti dell’atteso NX, la cartuccia tradizionale vive oggi una seconda giovinezza sul mercato dell’usato, in portali Web specializzati nel settore vintage e in ogni altro luogo in cui il Retrogaming è di casa, puntualmente circondata dall’interesse di migliaia di appassionati.


IN VIDEO

Ed ora godiamoci insieme una rassegna di tutti i principali formati di cartuccia mai apparsi sulla scena negli ultimi 44 anni realizzata dal canale Gaming Palooza Empire qualche anno fa…