Elf: la Ocean strizza l’occhio al Fantasy

1991 – Eravamo lì a vagare senza meta per i polverosi archivi di RetroVillage, quando la scatola del’vecchio Elf mi si è materializzata di colpo sotto i nostri occhi.

La copertina di Elf era una piccola opera d’arte Fantasy.

Seppur nascosta in parte da un mucchio di floppy sparpagliati a mo di Mikado, l’elegante cover del gioco, che tanto pareva ammiccare alla vecchia edizione Rusconi de Il Signore degli Anelli, ha catturato subito la nostra attenzione e, in men che non si dica, eravamo già seduti di fronte all’Amiga 500 redazionale, pronti a gustarci un “Amarcord” da antologia…

Un’immagine tratta dall’introduzione del gioco, con testo rivolto direttamente al giocatore, nella migliore tradizione delle avventure testuali di un tempo.

Il tempo di un breve caricamento ed ecco che l’incantevole introduzione del gioco ravviva lo schermo con i suoi soffici tratti naif ci presenta l’anfitrione del nostro viaggio, nel caso specifico, il caro Cornelius, impavido elfo determinato ad attraversare un insidioso cammino  pur di strappare l’amata Elisa dalle grinfie del perfido Necrilous

Contrariamente a molti dei Platform della sua era, Elf prevedeva ancora un scrolling a segmenti, con videate fisse che si alternavano non appena il protagonista ne raggiungeva uno degli estremi.

Platform dalle ardite ambizioni concettuali, il titolo David Slee e Paul Oglesby non si distingueva soltanto per la sua prestanza tecnica, ma anche e soprattutto per la ricchezza del rispettivo gameplay. Nell’economia di quest’ultimo avrebbero trovato difatti spazio suggestioni shooter, elementi cari alla sfera Adventure quali la possibilità di interagire con diversi PNG e additivi di natura GDR, vedi ad esempio l’opportunità di potenziare le proprie abilità fisiche.

Una visitina all’immancabile bottega dell’alchimista, dove fare incetta di ingredienti magici ed altre diavolerie annesse!

Una volta sommato al tutto quel pizzico di profondità strutturale in più favorita dall’implemento di alcuni enigmi di origine pratica da sbrogliare lungo il corso dell’avventura, è facile delineare i contorni di una produzione tanto ispirata quanto curata che pare essere tra l’altro invecchiata piuttosto bene.

L’indomito Cornelius esplora un lugubre dungeon in cerca della sua bella. Da notare la ricchezza del background e la minuziosa modellazione degli asset.

Al netto di qualche sbavatura legata al non sempre efficace feedback dei comandi, Elf si lascia in effetti giocare con piacere anche oggi, tanto che non esitiamo a consigliare un pronto recupero a tutti gli amanti del fantasy con una certa inclinazione per i Platform dal format meno dogmatico.

Il mondo di Elf era zeppo di creature fiabesche dal design particolarmente ispirato. Gli scenari erano non di meno caratterizzati da efficaci effetti cromatici.

IN VIDEO

E ora, godiamoci un ricco spaccato della Elf experience su Amiga 500!