La prima versione di Zork compie quarant’anni, essendo stata scritta nel 1977 in linguaggio MDL su un mainframe universitario DEC PDP-10, erede del celebre PDP-1 su cui girava il primo videogame della storia su computer SpaceWar! L’avventura testuale Zork, completata nel 1979 e successivamente divisa in una trilogia, per mere questioni di occupazione della memoria fisica dei computer, viene commercialmente diffusa solamente a partire dagli anni ottanta, diventando il titolo più celebre dell’intero genere Text Adventure.

Gli autori della trilogia di Zork, Tim Anderson, Marc Blank, Bruce Daniels e Dave Lebling, utilizzano questo termine come citazione del gergo dei pirati informatici, ritenendolo più intrigante del semplice titolo di lavoro iniziale Dungeon, fin troppo abusato. Dopo la fondazione della software house Infocom, nel 1979, la trilogia di Zork viene pubblicata per sistemi commerciali utilizzabili da singoli utenti, quali i personal computer Apple ][, CP/M e ‘IBM PC MS DOS e per diversi home computer dei primi anni ottanta, tra cui Tandy Radio Shack 80 Color Computer, (per gli amici CoCo), Amstrad CPC 464 e PCW, i maggiori sistemi Commodore, tra cui C64, C128 Plus/4 ed Amiga, i computer ad 8 bit della famiglia Atari, quali 400/800 e serie XE/XL ed Atari ST, NEC PC-9801 e l’oscuro Tatung Einstein. Negli anni la saga diventa di culto al punto da essere spesso citata nella cultura popolare, come nel telefilm The Big Bang Theory dal geniale e folle super nerd Sheldon Cooper.
Trovate oggi Zork anche come titolo freeware sul web, sia nella versione inglese originale al seguente LINK che in una inedita traduzione italiana, ai seguente LINK
La leggendaria citazione di Sheldon del gioco Zork nel telefilm tratta dal canale del retrogamer Simone Guidi:










































