Fai il politico, videogioca anche tu!

In un periodo di crisi della politica in senso ampio come quello che stiamo vivendo oggi in Italia, tra case a Montecarlo, citazioni di Asterix, partiti d’opposizione con velleità tafazzistiche e loggie massoniche che ritornano (solo per citare qualcosa in ordine sparso, l’elenco è semplicemente troppo lungo per questo spazio), ci mancava giusto…

In un periodo di crisi della politica in senso ampio come quello che stiamo vivendo oggi in Italia, tra case a Montecarlo, citazioni di Asterix, partiti d’opposizione con velleità tafazzistiche e loggie massoniche che ritornano (solo per citare qualcosa in ordine sparso, l’elenco è semplicemente troppo lungo per questo spazio), ci mancava giusto un ulteriore tassello al puzzle del ridicolo di cui questa classe politica pare aver piacere di ricoprirsi.

Tocca leggere il quotidiano inglese Metro per scoprire che i consiglieri comunali di Roma hanno ricevuto il “via libera” ufficiale dal sindaco Alemanno per (video)giocare durante le riunioni del Consiglio Comunale. Come dargli torto? Del resto si sa, questo genere di incontri dev’essere di una noia mortale… Meglio avere qualcosa a portata di mano con cui passare il tempo ed evitare che la testa ciondoli pericolosamente, tra l’imbarazzo e le risatine degli astanti.

Ai consiglieri pare che siano stati consegnati i notebook “ufficiali” con un po’ di giochi pre-caricati. Alemanno ha aggiunto che in questo modo “ogni consigliere può rilassarsi e combattere lo stress nel corso delle nostre lunghe e difficili riunioni“.

Chissà… Probabilmente i nostri rappresentanti al Campidoglio (e non solo loro) giocavano comunque di nascosto, “alt-tab”-ando al momento opportuno per evitare figuracce, o premendo qualcosa di analogo alla famigerata “Boss key” che ogni titolo da ufficio solitamente implementa. A questo punto tanto vale accettare la cosa e conferirgli un’aura di ufficialità, no?

C’è almeno da sperare che il parco titoli installato non si limiti alla solita “fuffa” di Windows (Solitario, Spider, Campo minato ecc.), ma sia un pochettino più ricca. Già il pensiero di politici che devono in qualche modo passare il tempo durante le riunioni mette un po’ di tristezza addosso, sapere che le loro distrazioni non possono andare oltre i mazzi di carte virtuali sarebbe davvero troppo.