Arriva in homevideo The Losers, action movie di quella che si può definire “serie B di lusso”, costato “solo” 25 milioni di dollari. Si parla ancora una volta di muscolari Eroi…
Regia: Sylvain White
Cast: Jeffrey Dean Morgan, Zoe Saldana, Chris Evans, Idris Elba, Jason Patrick, Columbus Short
Distribuzione: Warner
Lingue: ita, ing, ted, spa
Sottotitoli: ita, ing, ted, spa, dan, nor, ola, sve, fin, cinese
Schermo: 2.35:1
Audio: ita DD 5.1, ing DTS HD-Master Audio 5.1
Dischi: 1
Extra: dietro le quinte; extra; scene inedite
Film: 60
Audio/video: 90
Extra: 80
Arriva in homevideo The Losers, action movie di quella che si può definire “serie B di lusso”, costato “solo” 25 milioni di dollari. Si parla ancora una volta di muscolari Eroi, di cavalieri dall’armatura ammaccata da una vita borderline, classici protagonisti dei film d’azione americani, che siano tratti da fumetti, o serie tv o videogames. Sono efficientissime macchine di morte, esperti di ogni arma, di ogni tecnica di combattimento, di ogni sofisticata tecnologia. Sono virili, solitari e taciturni, ma anche sexy e spiritosi, romantici anche se cinici, idealisti disincantati, e flemmatici e ironici e incoscienti e leali. Anche stoici. E amano i bambini e sono cavallereschi con le donne. In una parola… eroici.
Sono consci che il loro è un lavoro sporco ma che qualcuno lo deve pur fare, sono muniti però di una morale salda, anche se aggiornata alla loro particolare way of life, dei veri duri con un’etica e una coscienza anche se non immacolata, qua e là schizzata dal fango di azioni discutibili, commesse però sempre in nome della Libertà. O così almeno credono. Gli Eroi sono: Clay, il Colonnello, “padre” rispettato e amato (Jeffrey Dean Morgan); Jensen, il Bello del gruppo, quello che fa lo spiritoso sempre e comunque, mentre da bravo hacker entra in qualunque sistema (Chris Evans); Roque (Idris Elba) dal coltello facile, il braccio destro di Clay, compagno di mille avventure; Cougar, l’enigmatico tiratore scelto, uomo di poche parole; Pooch, l’esperto in trasporti (Columbus Short), tutti legati fra loro come e più che un nucleo famigliare. Dopo l’esecuzione di un’operazione di “ricerca & distruzione” in Bolivia, di quelle di cui il Governo si lava sempre le mani, scampano per un caso a un attentato che avrebbe sterminato il gruppo. Comprendono che l’intermediario Max, che trasmetteva loro gli ordini, li ha ingannati, anzi, li sta ingannando da tempo, manovrandoli a suo piacimento da anni, come ingenue pedine (Max è il solito megalomane schizzato, una vera carogna psicopatica, un ruolo che una ventina di anni fa sarebbe stato di diritto assegnato a Gary Oldman). Oggi è andato a Jason Patrick, un attore dagli esordi molto promettenti, spentosi misteriosamente negli anni. A quel punto fingono di essere tutti morti e, costretti alla fuga e alla latitanza ma sempre insieme, i Nostri si rifugiano nei soliti postacci afosi da avventurieri perduti, distraendo il loro dolore fra donne e alcool. Ma covano sacrosanti propositi di vendetta, e non sono i soli.
Anche la fascinosa Aisha (Zoe Saldana), una donna determinata e molto pericolosa, troppo bella per essere normale, li tallona per lo stesso motivo, anche se la sua vendetta ha un soggetto diverso. Riunendo le loro forze riusciranno ad arrivare al vertice della macchinazione, da dove Max sta tessendo le sue trame degne della Spectre del buon James Bond. Finale aperto (ma non prevediamo sequel). Cast di star medie: Jeffrey Dean Morgan, che dopo aver conquistato popolarità in Supernatural e con un lacrimevole ruolo in Grey’s Anatomy, si è ben riciclato nei ruoli del rude e solitario uomo d’azione come si era già visto in Watchmen; Zoe Saldana, tanto nominata per Avatar, anche se poco vista, in quanto celata sotto la computer grafica della sua azzurra eroina; Chris Evans, simpatico, ma poco sfruttato dopo I Fantastici Quattro; Idris Elba (Rocknrolla, Obsessed, American Gangster). Si avverte la presenza del produttore Joel Silver, qui affiancato dall’altrettanto muscolare Akiva Goldsman, due maestri del cinema d’azione. Si segnala l’ennesimo uso della bellissima canzone dei Journey, Don’t Stop Believin, già sfruttata per la season finale dei Soprano, riportata ancora maggiormente in auge dal successo di Glee.
Buona l’immagine per dettaglio e resa della fotografia originale, dai colori saturi e ricca di grana per scelta di Scott Kevan (Death Race, Cabin Fever). Audio senza DTS (ma è abitudine Warner purtroppo) ugualmente di buona potenza, sempre ben dettagliato nella costante resa ambientale, di effetti, musiche e dialoghi. Più brillante come spesso accade la traccia originale. Più che soddisfacenti gli extra, che comprendono: un esauriente dietro le quinte di circa mezz’ora, suddiviso in tre speciali: “Zoe & The Losers” con focus sull’unico personaggio femminile, “Band of Buddies” a sua volta suddiviso in tre sezioni, sull’addestramento del gruppo di ragazzacci, sulla trasformazione di Puerto Rico dove sono state trovate tutte le location per simulare i diversi scenari del film e sul making di alcune sequenze molto movimentate, con la spiegazione degli effetti speciali. Per chiudere, una scena inedita brevissima, con Chris Noth. Segue “Un primo sguardo su Batman” uno speciale di 14 minuti su Batman: Under The Red Hood, un film in animazione di Brandon Vietti, scritto da Judd Winick, che uscirà direct to video.








































