Johann Sebastian Joust arriva su PlayStation

Il gioco più strano del mondo passa da prototipo a titolo ufficiale Sony.

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Cercare di definire Johann Sebastian Joust è una vera impresa. È una roba così indie e minimalista che non ha neanche la grafica e a dirla tutta non serve nemmeno che la TV sia accesa per essere giocato. Si basa infatti unicamente sull’utilizzo di PS Move, che si trasforma da banale periferica di puntamento a elemento principe di un gameplay esclusivamente multiplayer. Da due a sette giocatori si trovano a dover difendere il proprio Move, mentre in sottofondo suonano vari estratti dal Concerto Brandeburghese di Johann Sebastian Bach: quando la musica rallenta, i controller diventano ipersensibili, quindi basta un movimento eccessivo per venire eliminati.

È un gioco fisico al 100%, poiché i partecipanti devono puntare a far compiere agli avversari qualche movimento brusco, cercando nel contempo di non effettuare gesti troppo bruschi.
Questa bizzarra produzione è rimasta a lungo un mero esperimento, pur raccogliendo consensi in molteplici eventi indie, ma ora finalmente il suo creatore è riuscito a farsi finanziare da Sony, anche se nel contempo è stata aperto una raccolta fondi su Kickstarter: l’intenzione infatti è quella di creare una sorta di compilation di titoli originalissimi, comprendete BaraBariBall, Super Pole Riders e Hokra. Diversissimi fra loro, si basano tutti sulla competizione fra più giocatori in locale e dovrebbero essere venduti in un unica soluzione definita Sportsfriends.