Dopo i rumor degli scorsi giorni, Sony ha finalmente annunciato le novità del prossimo major update di PlayStation 4, che si chiamerà Yukimura e che porterà il firmware della console alla versione 2.50. In attesa di metterci le mani sopra e verificarne la bontà (sperando che tutto fili liscio, ché con gli aggiornamenti di Sony c’è sempre da incrociare le dita), vediamo di fare quattro chiacchiere sulle novità più eclatanti che verranno introdotte a uso e consumo dei giocatori.
La novità più importante, inutile negarlo, è la funzionalità Sospendi & Riprendi. Fino a oggi, mettere la console in stand-by aveva la sola utilità di ridurre i tempi di avvio e di gestire eventuali aggiornamenti dei giochi (spesso assai corposi) senza dover tenere la PlayStation 4 accesa tutto il tempo, ché si sa che la corrente costa e l’hardware si usura. Dopo l’aggiornamento, l’operazione di stand-by di fatto “congelerà” la situazione, permettendo di riprendere al volo le attività lasciate in sospeso. Per dire, se siete lontani da un checkpoint e vostra moglie vi sta pressando perché siete in ritardo alla cena coi suoceri, grazie a Sospendi & Riprendi non sarà più un problema abbandonare e riacciuffare la partita nello stesso punto in cui l’avete lasciata. Da utente anche di Xbox One non posso fare altro che accogliere a braccia aperte una feature che Microsoft ha donato alla sua console già da tempo, e che ho trovato assai utile in più di un’occasione.
Detto questo, ridurre al solo Sospendi & Riprendi la svolta imposta da Yukimura sarebbe riduttivo, anche se buona parte delle altre novità apportate dal firmware 2.50 rischiano di interessare solo una fetta dei possessori di PlayStation 4, almeno nel nostro Bel Paese. Mi riferisco, ad esempio, al fatto che Share Play e Remote Play vincono finalmente l’upgrade a 60 fps, contro i 30 attuali. Se nel secondo caso tutto dipende dalla connessione diretta tra PS4 e PS Vita (disturbi radio permettendo) e quindi non mi aspetto grossi problemi, nel caso dello Share Play ho il sospetto che le nostre arrugginite reti nazionali possano subire più di qualche contraccolpo. Certo… è vero che già adesso, in assenza di una connessione in fibra, condividere una nostra partita con un amico diventa complicato; tuttavia, la prova sul campo dello Share Play in questi mesi ha indicato in valori ben superiori ai 2Mbps in upload (suggeriti da Sony) la soglia minima per giocare in serenità; senza contare che, con buona probabilità, aumenterà anche da lato client la banda necessaria in dowload. Staremo a vedere.
Yukimura metterà anche nelle mani dei giocatori alcuni strumenti per vivere al meglio la vita “social” di videogiocatori. Per dire, verrà automaticamente scattato uno screenshot ogni volta che sbloccheremo un Trofeo. Allo stesso modo, il tasto Share consentirà di condividere direttamente sui social collegati alla console il Trofeo stesso, oltre ad aggiungere la possibilità di caricare i filmati su Daylimotion (anche qui… povera la banda in upload di chi non ha una fibra al seguito).
Se, poi, la vostra Lista Amici piange sangue ed è caratterizzata da cespugli che rotolano nel deserto, l’integrazione diretta con Facebook permetterà di importare tutti i contatti dal network di Mark Zuckerberg. In tutto questo, non mi è ben chiaro come funzionerà la cosa in fatto di privacy. Mi attendo che per tutti i miei amici di Facebook che faranno l’operazione mi arrivi sulla console una richiesta di “attivazione” dell’amicizia, e che Sony non dia per scontato che se ho il piacere di frequentare una persona sui social lo voglia fare anche quando sto seduto sul divano a giocare a Destiny.
Infine, trovo estremamente intelligente la possibilità (finora negata) di upgradare gli account Secondari ad account Master. Per chi non lo sapesse, ogni account Master, cioè con pieni poteri, può creare fino a sei sotto-account Secondari dotati di due fasce Parental Control, una dedicata ai bambini sotto i 13 anni e l’altra fino ai 17, entrambe con limitazioni nell’uso della console e, soprattutto, delle funzioni del PSN, in linea col PEGI e con altri filtri impostati dal proprietario dell’account Master stesso (che si immagina essere il genitore). A oggi, un videogiocatore con in mano un account Secondario che diventa maggiorenne si trova nella situazione di doversi creare un account Master nuovo di zecca per giocare, ad esempio, a titoli PEGI 18+, lasciando per strada Trofei ed eventuali acquisti digitali. Grazie a Yukimura, i giocatori che compiranno 18 anni saranno immediatamente informati dall’interfaccia di PS4 sulla possibilità di upgrade e sulle modalità di passaggio a un account Master, anche se resta ancora da capire se ciò possa avvenire senza il consenso di chi quell’account lo aveva creato a suo tempo. Comunque la vediate, è uno strumento in più in mano al genitore consapevole… mi chiedo solo quanti sfruttino davvero questa forma di Parental Control, e quanti invece lascino i propri figli in balia delle insidie della rete, PSN compreso.










































