Lo scorso settembre Xbox One ha colmato una delle più grosse lacune che hanno caratterizzato il lancio di questa nuova generazione di console, introducendo un lettore multimediale in grado di interpretare e visualizzare correttamente un gran numero di formati audio e video. Un risultato che è stato ulteriormente consolidato il mese successivo, quando Microsoft ha introdotto il supporto a MKV e DLNA, richiesto a gran voce da una notevole fetta di utenza. Il player in questione si è dimostrato decisamente all’altezza delle aspettative sotto numerosi aspetti: in particolare ne abbiamo apprezzato la compatibilità con un vastissimo numero di codifiche, comprese varianti anche piuttosto esotiche, come GIF animate, DivX, WMV, TIFF e via discorrendo. I grandi assenti, come sempre, i sottotitoli e il DTS. E PlayStation 4? Sony ha promesso a lungo una soluzione simile, che incredibilmente si è concretizzata durante l’E3, a ridosso della conferenza ufficiale, dove fra l’altro non se ne è fatto cenno, un particolare che la dice lunga sull’interesse del gigante nipponico nei confronti della multimedialità. Sono ben lontani i tempi di PS3, nel bene e nel male, chiaramente.
ANALISI GENERALE
[quotedx]tutte le funzione di share, compresa la cattura delle foto, sono completamente disabilitate[/quotedx]
Di primo acchito il Lettore Multimediale non appare certo come un capolavoro di design e funzionalità. Se vi siete fatti il callo con Plex o Kodi, l’interfaccia vi apparirà a dir poco spartana: nella schermata principale sono presenti infatti solo le voci relative agli eventuali Preferiti, i file riprodotti di recente e l’elenco dei dispositivi collegati alla console. Per iniziare occorre quindi collegare un dispositivo esterno alla porta USB o attivare un server DLNA sul proprio PC di casa o, ancora meglio, su un NAS collegato in rete. In tutti i casi il riconoscimento avviene istantaneamente, con l’unica accortezza, nel caso si utilizzi una chiavetta o un hard disk esterno, di verificare che sia correttamente formattato. PS4 infatti non supporta lo standard NTFS, per tanto vi consiglio vivamente di utilizzare exFAT, che al contrario di FAT32 consente di ospitare singoli file dalle dimensioni superiori ai 4 GB. Una volta operativi, non resta che selezionare il video o la traccia audio che vi interessa e provare a vedere se questa viene riprodotta o meno. Non c’è molto altro da dire, dato che di opzioni praticamente non ve ne sono. Non è possibile visualizzare i metadati, non sono supportate playlist di alcun genere e l’anteprima delle eventuali copertine degli album e/o locandine dei film rimangono appannaggio del server multimediale collegato in rete, che potrebbe generarne per conto suo, come per esempio fa Plex. Da unità di massa invece si vedono solo icone standard, ed è importante segnalare l’impossibilità di copiare qualsivoglia formato multimediale sul disco fisso interno della console. Anche tutte le funzione di share, compresa la cattura delle foto, sono completamente disabilitate.

TEST VIDEO
L’elenco dei formati supportati dal Lettore Multimediale non è neanche lontanamente paragonabile a quello dell’Xbox Media Player. Troviamo infatti solo un ristretto numero di codec e contenitori, principalmente i più diffusi: a conti fatti MKV, AVI, MP4, MPEG-2 TS e AVCHD. Niente VMW, MOV, 3GP, ma soprattutto, niente DivX. Il celebre e tanto discusso formato, particolarmente in voga nello scorso decennio, è soggetto a royalty che evidentemente Sony non ha alcuna intenzione di pagare e del resto è anche difficile dargli torto. La stragrande maggioranza degli AVI diffusi in rete sono infatti compressi con Xvid, che PS4 digerisce senza alcun problema. In ogni caso parliamo di materiale in standard definition, ovvero in bassa definizione, che ha ancora una certa diffusione giusto in Italia, a causa della scarsa velocità media delle ADSL nazionali. Ovviamente il focus è tutto sull’MKV, standard de-facto per la diffusione di video in alta definizione (720/1080p). Messo duramente alla prova con tutta una serie di file, contenenti tracce video e audio compresse nei modi più disparati, il Lettore Multimediale ha dimostrato un eccellente stabilità, ottima velocità di visualizzazione e una qualità del decoding decisamente apprezzabile. Buona anche la compatibilità, sebbene come sempre sia difficile prevedere quali file il player visualizzerà e quali no. Da una serie di test, sembrerebbe che quattro file su cinque vengano letti senza problemi, e in caso contrario viene restituito un errore nel giro di una decina di secondi.
[quotesx] Sinceramente viene difficile capire perché Sony non abbia implementato il DTS[/quotesx]Le noti dolenti purtroppo arrivano nel momenti in cui tocca confrontarsi con i due mostri neri dei lettori da salotto, ovvero l’audio DTS e i sottotitoli. Manco a dirlo, proprio come Xbox One, anche PS4 non riproduce le tracce audio compresse con il codec multicanale appena citato. Curiosamente, se nella stesso video sono presenti altre lingue, la console andrà a leggere la prima disponibile, purché sia in un formato supportato. Difatti spessissimo accade che insieme al DTS italiano trovi spazio anche l’audio in inglese, compresso in AAC e come tale supportato dal Lettore Multimediale. In ogni caso non è presente alcun selettore per cambiare lingua, cosa invece possibile su Xbox One. Nessun problema invece per l’AC3, decodificato senza problemi in 5.1. Sinceramente viene difficile capire perché Sony non abbia implementato il DTS, dato che il codec è presente sulla console e può essere persino attivato come uscita audio di default. Vai a capire…
Nulla da fare anche per i sottotitoli, sia interni che esterni. Non c’è verso di visualizzarli in alcun modo, a meno di non ricodificare completamente il filmato, imprimendoli nella traccia video. Un metodo che però richiede un PC veloce e una certa dimestichezza con alcuni tool, non proprio una soluzione alla portata di tutti. Va da sé che se speravate di utilizzare PS4 per vedere l’ultima puntata del vostro serial TV preferito in lingua originale, ma sottotitolato, dovrete arrendervi all’evidenza che le console (compresa quella Microsoft) non sono adatte a questo scopo.

TEST AUDIO
Anche in questo caso Sony ha implementato solo ed esclusivamente i formati più diffusi, ovvero MP3 e AAC (spesso distribuito con l’estensione M4A), ignorando completamente i cosiddetti codec in alta definizione, come il ben noto FLAC. L’interfaccia essenziale permette di selezionare le tracce audio senza troppi problemi, con la possibilità di richiamare in qualsiasi momento un pannello con i controlli della riproduzione, le funzioni di repeat e di shuffle. Niente bizzarri visualizer, ma si può regolare il volume, cosa che torna particolarmente utile nel momento in cui si decide di utilizzare il player in background mentre si gioca. Già, avete letto bene, una delle feature più richieste fin dai tempi di PS3 è finalmente stata implementata e funziona tanto da USB quanto da rete locale. Non sarete quindi più obbligati a passare per Spotify, se proprio non lo sopportate o non presenta in catalogo la vostra musica preferita. La funzione di background music si comporta perfettamente ed è sufficiente tenere premuto il tasto PS sul pad in qualsiasi momento per accedere alla schermata delle opzioni, permettendo così di cambiare brano, mettere in pausa e alzare/abbassare il volume. L’unica piccola scocciatura emerge nel momento in cui si desidera passare a un altro album, cosa che di fatto costringe a uscire dal gioco, sebbene questo venga semplicemente messo in sospensione (nulla di grave insomma).
TEST FOTO
Chiude la nostra analisi la componente dedicata alla visualizzazione delle immagini, che vede supportati i formati JPG, PNG e BMP (niente RAW, GIF e via discorrendo). Come di consueto è possibile visualizzare le foto nella loro dimensione originale, zoomarle e/o adattarle alla risoluzione del proprio display. Non manca una funziona di slideshow, con giusto un paio di effetti di transizione e tre diverse velocità. Niente di particolarmente sofisticato, sufficiente a far vedere le foto delle vostre vacanze agli amici, che di certo saranno contentissimi di condividere insieme a voi un così bel momento.

CONCLUSIONI
C’è di che essere felici nel vedere che Sony ha finalmente ascoltato le preghiere di milioni di utenti in tutto il mondo, che attendevano l’arrivo di questo software al pari della manna dal cielo. Il Lettore Multimediale certamente fa il suo sporco lavoro e supplisce a una grave mancanza, ma da qui a sostituirlo a un WD TV Live o anche a un ben più banale (quanto economico) Chromecast, ce ne passa. E non è solo questione di formati non supportati (sebbene diffusissimi), ma anche di silenziosità e consumi, due aspetti che di certo non vertono a favore di PS4, almeno allo stato attuale delle cose. Diciamo che apprezziamo lo sforzo, ma è evidente che la multinazionale giapponese ha portato a termine un “compitino” tutto sommato indigesto, considerando la crescente spinta verso i contenuti legali in streaming (dal gigantesco Netflix ai nostrani Infinity e Sky Online), da molti ritenuti il vero futuro dell’intrattenimento televisivo. Meglio di niente, ma se volete un lettore multimediale davvero completo, vi conviene rivolgere altrove la vostra attenzione.









































