Tekken 7: polemiche per l’inserimento dei costumi da bagno

Non c’è mai pace per un director che si occupa di un titolo che contiene personaggi femminili le cui grazie si trovano spesso esposte agli occhi del pubblico, come nel caso di Katsuhiro Harada e del suo Tekken 7: stando ai toni con cui il celebre papà della serie ha risposto ad alcuni fan, sembra che l’inserimento nella versione console dei costumi da bagno e, in particolare, dei bikini come abiti opzionali sia in discussione per via di alcune polemiche dei Social Justice Warrior, ovvero personaggi più o meno celebri che puntano il dito su determinati argomenti, prodotti o contenuti evidenziando discriminazioni o mancanza di rispetto nei confronti di minoranze etniche, sessuali o sociali.

Alla domanda diretta sulla presenza di questi costumi, Harada ha risposto: “Chiedi ai SJW del tuo paese.HAHAHAHAHA.” In breve alcuni utenti hanno dimostrato di non aver apprezzato il tweet, di seguito rimosso. Tra le critiche più assurde vi è l’assenza di una spiaggia come stage, che avrebbe giustificato la presenza dei costumi, a cui Harada ovviamente ha fatto seguito evidenziando come in Tekken Tag Toruament 2 tutti i combattenti abbiano ricevuto un costume da bagno (animali compresi) senza che si generasse alcuna polemica. Si è virato sull’argomento andando però ad indicare la possibilità di una release via DLC di questi contenuti così controversi. Che ci sia il lieto fine nel futuro di Tekken 7?