Per Jason Rubin, vendere Naughty Dog a Sony è stata la decisione più giusta

Jason Rubin, uno dei fondatori di Naughty Dog, ora in Oculus, ha recentemente parlato in un’intervista della decisione di vendere lo studio a Sony, vendita che è stata conclusa più di un decennio fa, e proprio in seguito al suo abbandono, avvenuto nel 2004. Secondo Rubin, l’acquisizione dello studio da parte della compagnia nipponica è stata la cosa più sensata che si potesse fare in quel momento, perché ha permesso a Naughty Dog di realizzare videogiochi incredibili come Uncharted e The Last of Us, cosa che non sarebbe stata possibile se lo studio fosse rimasto indipendente.

Sony, per Rubin, ha aiutato tantissimo i suoi ex compagni, fornendo loro tutti gli strumenti, tecnici e finanziari, necessari per restare una software house sempre e costantemente competitiva nel corso del tempo. Ed è per queste ragioni se, nel 2016, Naughty Dog può permettersi di assumere sceneggiatori provenienti dall’acclamatissima serie televisiva Westworld per lavorare a The Last of Us 2.