Le dichiarazioni che vi portiamo di seguito sono quelle di un ex membro del colosso francese Ubisoft, Sebastian Aaltonen che ci spiega dal punto di vista tecnico i motivi per cui sarebbero impossibili dei porting diretti di alcuni titoli su Nintendo Switch, la nuova console dell’azienda nipponica che esordirà quest’anno. Tali dichiarazioni ovviamente arrivano da un esperto del settore, ma che non è in contatto diretto con Nintendo, e che soprattutto non conosce quali saranno effettivamente le potenzialità della console. Vi invitiamo dunque a trattare le dichiarazioni che seguono con la dovuta cautela, aspettando le dichiarazioni di Nintendo che arriveranno fra 13 giorni.
Circa il 50% dei moderni motori grafici utilizzano computer shader (lighting, post processing, AA, AO, reflections, etc). E il fatto che si parli di Maxwell non ha un grande impatto sul conto degli shader, anzi 25.6GB di banda sono davvero pochi se sei abituato ai 68GB di Xbox One, e già questi non sono considerati una gran cosa.
Occorre l’ESRAM per ottenere delle buone performance… naturalmente sto esprimendo il mio punto di vista sul porting di giochi della attuale generazione su Switch. Switch certamente può vincere facile contro le vecchie console, e le caratteristiche di Maxwell aiuteranno a ottenere qualcosa di più con i vecchi pixel e i vecchi render. Non importa se la scorsa generazione di console ha avuto i suoi titoli AAA tanti anni fa.
Xbox One ha un hardware molto più potente. Porting diretti di codice non sono possibili (tra Switch e Xbox One). I contenuti devono essere semplificati.










































