La giapponese CERO, acronimo di Computer Entertainment Rating Organization, ovvero l’ente che si occupa di classificare secondo fasce d’età i videogiochi sul territorio giapponese prima che vengano immessi sul mercato, ha recentemente analizzato The Legend of Zelda: Breath of the Wild, attribuendogli caratteristiche alquanto inaspettate e inedite per la serie.
Nel titolo, infatti, saranno presenti non meglio specificati elementi di violenza, sesso e addirittura crimine. Vista la rigidità con cui vengono valutati i videogiochi in Giappone, la loro effettiva presenza dovrebbe dunque essere confermata, anche se quasi sicuramente simili temi verranno trattati in maniera differente dalle maggiori produzioni occidentali.









































