Sono passati diversi mesi dal referendum che si è svolto nel Regno Unito sulla Brexit che ha avuto, come ormai è noto, esito positivo. Ora la nazione si prepara all’uscita dall’Unione Europea e la premier inglese, Theresa May, ha infine fatto entrare in vigore l’articolo 50 del trattato UE che da il via alle procedure ufficiali.
Ovviamente, grazie a questo cambiamento, ci sarà un grande impatto politico e sociale, influendo inoltre anche a livello lavorativo su tutte le imprese britanniche, comprese quelle legate al settore videoludico. Un sondaggio realizzato dall’UKIE, la United Kingdom Interactive Entertainment, rivela che diverse software house stanno considerando di spostare i propri studi in vista dell’uscita dall’Unione Europea.
Attualmente le mete prese in considerazione per le nuove sedi sono: Francia, Germania, Australia, USA, Spagna e Canada. La Brexit inoltre ha reso difficile per alcuni studi indipendenti riuscire ad assumere dei talenti che possano aiutare nello sviluppo, come ha tenuto a far sapere il co-fondatore di Bossa Studios, Henrique Olifiers:
“Data la natura internazionale dei nostri prodotti, fondamentalmente ci affidiamo ai talenti di tutto il mondo. La dannosa incertezza che sta causando la Brexit ai nostri impiegati, e il fatto di non riuscire più a raggiungere talenti internazionali, alcuni dei quali hanno rifiutato di venire nel Regno Unito, ci stanno facendo domandare se questo sarà un Paese in cui sarà ancora possibile produrre i nostri giochi”.









































