Kirby Star Allies – Recensione del casual game targato Nintendo

Kirby Star Allies

Quando ti confronti con i grandi colossi di un genere, avendoli per di più come vicini di casa (per non dire di branda), è sempre una sfida complicata. E se, come Kirby, arrivi dopo un titolo del calibro di Super Mario Odyssey, l’impresa diventa ancora più ardua, ma non impossibile. Così, dopo aver passato su Nintendo 3DS il suo venticinquesimo anniversario, la soffice palla rosa arriva il 16 marzo su Nintendo Switch con Kirby Star Allies.

Questa volta, Kirby avrà di fronte un nemico misterioso che corromperà con i suoi cuori oscuri il mondo, portando scompiglio. Al paffuto e combattivo personaggio toccherà il compito di eliminare tutti questi cuori dai vari nemici, facendo uso di un potere in totale contrapposizione: i cuori amici. Grazie a questa nuova abilità, Kirby potrà portare dalla propria parte alcuni degli storici avversari e i nuovi arrivati per comporre una squadra con altri tre di loro e affrontare così le varie minacce che gli si pareranno davanti.

Ovviamente, l’immancabile capacità di aspirare nemici e le loro abilità è presente, ma in questa avventura il lavoro di squadra sarà indispensabile. Nei vari livelli di gioco, circa una quarantina, molti passaggi richiederanno l’uso di più abilità combinate tra di loro o fuse insieme per poter essere superati. Niente di impossibile da realizzare, visto che il gioco metterà a disposizione del giocatore – quando necessarie – le specifiche abilità o i possibili amici con cui portare a termine le azioni.

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Un banchetto sbilanciato

La facilità con la quale si possono portare dalla propria parte gli avversari, tramite la semplice pressione di un tasto, è abbinata ad una aggressività della CPU degli altri tre componenti del party, che agiscono in maniera (quasi) completamente autonoma. Un’indipendenza che spesso comporta uno sbilanciamento del gioco. In più di una occasione è capitato infatti di trovarsi a voler assoldare un nemico, ma non si è fatto in tempo a farlo perché il resto della truppa lo aveva già terminato. In altri casi, con qualche boss ad esempio, è stato sufficiente usare Kirby per schivare i colpi e rianimare gli alleati per portare a termine il livello, lasciando la fase offensiva unicamente al resto del party.

Tutto questo incide sul livello di difficoltà che, come evidenziato già nell’anteprima del gioco, è settato verso il basso e si risolleva solo nella fase finale con qualche scontro con i boss (l’ultimo è davvero infinito, ndr). Una avventura che in singolo, quindi, si presenta accessibile a tutti, anche a chi con i videogiochi non ha confidenza, ma che difficilmente riesce ad attrarre un giocatore un po’ più “smaliziato” o desideroso di una sfida.

Dedede al rapporto!

Basando il gioco sull’amicizia, di riflesso si è favorito indirettamente il multigiocatore che, grazie anche ai pochi tasti necessari per eseguire tutte le azioni, offre a quattro utenti in locale (non ci sono servizi online) una esperienza di gioco molto più soddisfacente. Pur essendo accessibile senza troppi patimenti anche in questa modalità, la componente organizzativa che entra in gioco permette di portare in Kirby Star Allies più profondità e divertimento, e anche qualche fase un po’ più caotica.

Grazie a questa possibilità di riscoprire il gioco con qualche amico/a, la durata dell’avventura si potrebbe estendere oltre le 15 ore circa necessarie per raggiungere il boss finale alle quali vanno aggiunti i due minigiochi disponibili fin da subito e le modalità alternative che si sbloccheranno successivamente. Un ventaglio di possibilità che ancora una volta punta espressamente al multigiocatore per una esplosione di colori e divertimento.

Colori e allegria che sono anche i leitmotiv grafici del gioco. Come ogni Kirby che si rispetti, anche Star Allies si presenta visivamente come una cascata cromatica di tonalità brillanti che è un piacere per gli occhi. Nonostante il piano di gioco sia uno solo, la tridimensionalità degli scenari è apprezzabile nella sua realizzazione e richiama il livello qualitativo di molti recenti Super Mario bidimensionali. Peccato che il tutto sia un po’ sporcato da qualche accenno di aliasing di alcuni oggetti (per esempio le stelle) che paiono un po’ divergenti con la qualità degli scenari e con il resto del gioco.

L’arcobaleno di Kirby

La fluidità dell’azione è comunque perfetta in quasi tutti frangenti; sia in modalità dock collegata alla TV che in portatile. In entrambi i casi abbiamo riscontrato solo un paio di occasioni nelle quali, con una quantità notevole di effetti particellari apparsi, il gioco ha dato un flebilissimo cenno di cedimento di qualche frame. Niente di così visibile, né così determinate per la godibilità del gioco.

Il risultato finale è un gioco che si discosta molto dalla sperimentazione vista in Kirby e il pennello arcobaleno e abbraccia l’alta definizione e uno stile più semplice, avvicinandosi visivamente a Super Smash Bros. (quello per Wii U) con il dovuto miglioramento grafico. Anche per quel che riguarda i modelli dei personaggi la caratterizzazione è pressoché impeccabile con e amici e nemici, vecchi e nuovi, che si miscelano tra di loro con la naturalezza di chi è stato sempre parte di un mondo più grande.

A livello sonoro, invece, nonostante la buona resa generale abbiamo notato, inforcate le cuffie, qualche lieve defezione della campionatura di alcune tracce, in special modo quelle più retro, che non sembra abbiano ricevuto un arrangiamento adatto agli standard odierni. Niente di così grave, ma in alcuni casi le sonorità meno attuali non davano le stesse sensazioni piacevoli di quelle più recenti.

Rispetto al passato, quindi, questo Kirby Star Allies spinge ancora di più sulla componente multigiocatore, con il rovescio della medaglia che penalizza il single player. Una avventura leggera non per tutti, poiché i giocatori più esperti potrebbero trovare troppo basso il livello di sfida del gioco. Di contro, un giovane utente o una persona meno addentro ai videogiochi avrà la possibilità di avventurarsi in una esperienza di gioco ridimensionata alle sue abilità.

Kirby Star Allies funziona nel complesso, mostrando ancora una volta la cura che Nintendo mette nel coccolare i suoi franchise, offrendo un prodotto ottimo, sì, ma non esente da alcuni piccoli difetti grafici e limitazioni nel comparto audio.

Dalla sua Mansion nel Sannio ha attraversato l'universo senza Tuta Phazon, visitando regni brulicanti di Koopa con l'aiuto di Pietre Sheikah. Ma il suo desiderio è una casetta sulla colonia 9 di Bionis e un mech parcheggiato in giardino. Cinema, borad game e birra artigianale le altre sue passioni. Ogni volta che esce un nuovo Zelda esclama: "Avverto un tremito nella forza."