L’eccentrico e licenzioso universo di NetherWorld è in dirittura d’arrivo

NetherWorld

Daniel Barreno, ideatore originale del titolo, ha iniziato a sviluppare NetherWorld con l’intenzione di creare qualcosa di diverso, una storia insolita con un cast di personaggi grotteschi e una serie di situazioni ridicole e stravaganti. Qualche mese dopo aver avviato i lavori, la parte artistica è passata nelle abili mani di Isabel Armentero, e così i due hanno fondato lo studio HungryPixel e stanno attualmente lavorando fianco a fianco per dare vita al gioco, forti anche di una campagna Kickstarter che ha finalmente raggiunto l’80% del traguardo stabilito.

Naturalmente, la speranza è quella di riuscire ad oltrepassare tale soglia per arricchire il titolo di scenari, personaggi e vicende supplementari, un’edizione fisica e, soprattutto, una conversione per Nintendo Switch.

NetherWorld è un’avventura a scorrimento orizzontale realizzata in pixel art, con una trama beffarda, irriverente e alquanto sinistra: il suo protagonista viene coinvolto in un intreccio surreale dopo essere stato abbandonato dalla moglie e aver affogato la propria disperazione nell’edonismo più sfrenato. Il giocatore sarà in grado di esplorare l’inquietante terra di NetherWorld, setacciare i suoi anfratti più oscuri, stringere amicizia con bizzarri comprimari, usare armi di ogni tipo per sfidare boss orribili o semplicemente andare ad ubriacarsi in un bar.

Tutti i nemici finali possiedono meccaniche offensive uniche, che garantiscono battaglie epiche e intense. Per sconfiggerli e aiutare il nostro eroe a superare la sua depressione, dovremo avvalerci tanto dell’equipaggiamento a disposizione quanto degli elementi che compongono lo scenario o, nella peggiore delle ipotesi, ripiegare in una fuga precipitosa.

La data ultima entro cui fornire tutto il vostro appoggio a NetherWorld è il prossimo 20 marzo.

Gioca da quando ha messo per la prima volta gli occhi sul suo Commodore 64 e da allora fa poco altro, nonostante porti avanti un lavoro di facciata per procurarsi il cibo. Per lui i giochi si dividono in due grandi categorie: belli e brutti. Prima che iniziasse a sfogliare le riviste del settore erano tutti belli, in realtà, poi gli è stato insegnato che non poteva divertirsi anche con certe ciofeche invereconde. A quel punto, ha smesso di leggere.