Jonathan Kasdan voleva prenderla con calma: perchè fare la rotta di Kessel in 12 parsec in Solo?

ATTENZIONE: Il seguente articolo contiene spoiler sulla trama di Solo: A Star Wars Story, nel caso non abbiate visto il film e vogliate evitare ogni anticipazione vi consigliamo di interrompere immediatamente la lettura.

Camminando verso la sala in cui veniva proiettato Solo: A Star Wars Story erano poche le cose che un appassionato poteva aspettarsi quasi sicuramente di vedere. Le radici del rapporto tra Chewie ed Han, il modo in cui il contrabbandiere si era procurato il Millennium Falcon e la fantomatica rotta di Kessel in meno 12 parsec.

Su quest’ultima però gli sceneggiatori di Solo: A Star Wars Story erano in forte disaccordo. Se da un lato Lawrence Kasdan sosteneva di volerla vedere dal vivo dopo averne sentito parlare così a lungo, dall’altro il fratello Jonathan non era del tutto convinto si trattasse di una buona idea.

La questione della rotta di Kessel in meno di 12 parsec è da sempre un dettaglio parecchio oscuro nella trilogia originale. In Star Wars Episodio IV: Una nuova speranza, Han Solo si trova davanti a Luke ed Obi-Wan per la prima volta e, quando il maestro jedi gli chiede se la sua nave sia veloce, risponde: “È la nave che ha fatto la rotta di Kessel in meno di 12 Parsec”.

La risposta, per quanto fantascientifica potesse suonare alle orecchie degli spettatori, non è tuttavia molto sensata. In un’epoca in cui non c’era Wikipedia a disposizione, molti hanno ipotizzato che Lucas non sapesse che il parsec è una misura di distanza e, tratto in inganno dal suffisso “sec” la avesse scambiata per una misura del tempo. La diatriba sulla rotta di Kessel è andata avanti per anni con teorie diverse e fantasiose.

Chi sosteneva che Han Solo avesse mentito, nel tentativo di mettere alla prova le conoscenze dei suoi interlocutori in materia di navigazione spaziale, chi invece sosteneva che la nave potesse comprimere lo spazio durante il viaggio iperspaziale con un coefficiente più alto, ed infine chi sosteneva che la rotta di Kessel fosse un viaggio pericoloso, che costringeva la navigazione attraverso l’iperspazio in un percorso prestabilito e più sicuro, al quale Han Solo aveva preferito una scorciatoia (questa la soluzione preferita di Lucas).

https://youtu.be/eKXrNbBKrEM

Grazie al lavoro svolto dai Fratelli Kasdan ora sappiamo che l’ipotesi corretta era la terza, Han solo infatti completerà la rotta di Kessel distruggendo parzialmente il Millennium Falcon, attraversandola trasversalmente alla misteriosa nebbia di detriti e mostri che delimita il percorso raccomandato. Con il senno del poi, si tratta di una delle sequenze più belle di tutto il film, dal momento del posto di blocco imperiale fino all’arrivo sulle spiagge del pianeta di destinazione prestabilito.

Inizialmente però Jonathan era riluttante all’idea di lavorarci sopra, secondo lui infatti si trattava di un errore fatto da Lucas che non era necessario esplorare:
“Quando mio fratello lo ha proposto (di mettere insieme la sequenza della rotta di Kessel), ho detto ‘Veramente? Dobbiamo proprio farlo?’ Perchè si trattava di un complicato problema logico, e risolverlo fu davvero complicato. Abbiamo passato un sacco di tempo a discutere di come interpretare il linguaggio di Han in una scena girata molti anni fa per la quale Lucas si era semplicemente seduto dicendo, ‘Questo suona bene: “L’ho fatta in meno di 12 parsec”, e di come potevamo trasferire tutto questo in una sequenza sensata, coerente, soddisfacente e divertente. Sono entusiasta di come sia venuta fuori, ma era uno degli elementi su cui abbiamo discusso, sempre.”