Per combattere il fenomeno degli account fake, Twitter ha ideato un piano giornaliero che eliminerà all’incirca 1 milione di account inattivi, una manovra che gioverà gli utilizzatori ma potrebbe infierire sul numero di utenti del social.
Il progetto serve per evitare l’abuso del social network, dell’acquisto di follower e dello spam. Twitter sta prendendo il fenomeno molto seriamente, tanto da aver sospeso, ad oggi, all’incirca 70 milioni di account nel corso degli scorsi mesi. L’epurazione risulta ancora in corso e i manager prospettano di continuare almeno fino alla fine di quest’anno.

Questo è quanto emerge da un rapporto del Washington Post che afferma che Twitter è stato punto dalle recenti critiche e sta prendendo provvedimenti più forti che mai. Il rovescio della medaglia è, naturalmente, che dovrà riportare anche dei numeri utente più bassi alla dichiarazione pubblica fiscale.
Apparentemente il clean-up si concentra su account automatici e spam, il tipo che viene gestito da un software o progettato per incanalarti attraverso link affiliati che possono far guadagnare qualche soldo ai loro proprietari.

Oltre a questa manovra, Twitter si sta anche muovendo per impedire che gli account spam vengano in primo luogo creati, bloccando più di 50.000 account loschi al giorno a partire dalla loro creazione. Il social network afferma che circa il 5% degli account è costituito da account spam e fino al 9% degli account sono bot, alcuni dei quali servono ovviamente a scopi utili e legittimi. Gli analisti di terze parti ritengono che questi numeri potrebbero essere molto più alti, il che significa che l’azione attualmente intrapresa colpirà in maniera sostanziale il numero degli utenti del social network.
All’ultimo conteggio, Twitter ha riferito di avere 336 milioni di utenti attivi che accedono alla piattaforma almeno una volta al mese. Resta da vedere solo quanto il crackdown spambot influenzerà quei numeri, ma dovrebbe migliorare l’esperienza per noi utenti.









































