Twitch: il futuro è nell’interazione community-streamer

Twitch Ethan Evans

Nel corso degli ultimi anni, si sa, le nostre comunicazioni nel web si sono fatte sempre più immediate, con strumenti e siti indirizzati esclusivamente a mostrare il volto di una figura che, nel tempo, sarebbe diventata un’icona per migliaia e migliaia di appassionati. E se YouTube è riuscita a ravvivare il fenomeno degli influencer come poche altre piattaforme erano arrivate a fare precedentemente, così Twitch ha dato il via a un’umanizzazione di certi fenomeni. E l’esempio più imponente degli ultimi mesi, quello di Ninja, streamer ormai noto tra artisti di fama internazionale e milioni di giocatori, è stato il primo nome a esser citato da Ethan Evans, vice presidente di Twitch Prime, che ha aperto la sua conferenza alla devcom con una parola che attirato in un battito di ciglia l’attenzione dei presenti: Fortnite.

La prima domanda che un osservatore di Twitch si farebbe dinnanzi ai milioni di video caricati nella piattaforma di livestream è una sola: perché Fortnite è divenuto così popolare? Ethan non vuole sminuire l’opera di Epic Games, ormai ai vertici dall’uscita di un anno fa, ma contestualizzarla rispetto ad altri grandi nomi, tra cui anche quello di Ninja, anch’esso giocatore assiduo di Fortnite. Lo stesso Ninja che, mesi or sono, riuscì ad attirare il leggendario Drake, ospitando una livestream che, da lì a poco sarebbe stata trattata e rigirata migliaia di volte sui social. In quel frangente, Ninja riuscì anche a coinvolgere degli spettatori di norma slegati dal medium videoludico, che ora sarebbero lentamente entrati nel giro di Fortnite.

E da lì nasce una domanda: come fare a coinvolgere maggiormente il pubblico? Ethan arriva a citare un evento di PUBG, trasmesso anche su Twitch, dove vennero integrate delle funzionalità per dare la possibilità agli spettatori presenti di ottenere degli oggetti in-game unici. E il successo ottenuto in quel frangente, unitosi ad altre situazioni dello stesso genere, sta portando Twitch a una nuova strada per la sua piattaforma, finora inesplorata: la gamification. Gli esempi tirati in ballo da Evans, almeno in quel caso, sono stati i sound alert, un mezzo grazie al quale gli spettatori possono pagare una somma definita di denaro per riprodurre un suono all’interno della livestream stessa. Un escamotage sciocco a molti, pericoloso per alcuni, eppure straordinariamente efficace quando si tratta di coinvolgere una community di spettatori.

Il futuro di Twitch, insomma, è strambo quanto interessante, e lo diventa nello stesso momento in cui Ethan comincia a discutere della cosiddetta “Aspiration“. Aspirare a diventare la stessa figura che ti ha influenzato per un breve, medio o lungo periodo di tempo, dopotutto, non è roba da poco conto, e il fatto che l’azienda di Amazon stia cercando di esplorare queste nuove vie, magari con gli add-on, non farà che curare ulteriormente quella che, al momento, risulta essere una delle piattaforme online più seguite al mondo.

Dopo un rito di iniziazione tenuto dalle alte cariche di GamesVillage, Valerio è stato accettato come redattore. È il più giovane del gruppo e, nonostante le apparenze, nasconde un grande talento. Ma lo nasconde molto bene! Non vi consigliamo di partire con lui: leggende narrano che chi l'abbia seguito si sia perso nei meandri della misteriosa Pomezia.