Battlefield V è il prossimo titolo tripla A di Electronic Arts, al cui sviluppo permane l’invidiatissimo team svedese DICE, slittato di circa un mese e dunque programmato per il 20 novembre 2018. In questo periodo di tempo supplementare gli sviluppatori si stanno concentrando sul feedback dell’utenza, e, guarda caso, sembra che molti abbiano criticato aspramente il sistema di personalizzazione scelto dagli svedesi. Si parte infatti dallo scegliere il sesso, per poi poter modificare l’apparenza dal vestiario a pitture facciali fluorescenti di dubbio gusto. L’ampio spettro di capi d’abbigliamento e non a disposizione è tanto vario quanto però, spesso, storicamente poco accurato.
I giocatori si sono affrettati a definire ridicole e inadeguate molte delle opzioni in fatto di personalizzazione estetica, tanto che DICE ha voluto da poco comunicare di essere pronta a tornare sui propri passi, per rendere il titolo incentrato sulla seconda guerra mondiale decisamente più autentico, favorendo così il trasporto dei fan, probabilmente abituati all’ottimo livello di realismo raggiunto con Battlefield 1.










































