Overwatch, la Corea del Sud vuole proibire le molestie tra giocatori

Overwatch Corea del Sud

Come tanti altri titoli negli anni trascorsi, Overwatch ha avuto sia il merito che la fortuna di divenire una delle opere più seguite di sempre nel mercato videoludico. Da grandi seguiti derivano però grandi discussioni tra i giocatori di una community, ed è da questo punto specifico che la Corea del Sud è voluta intervenire per spingere una proposta di legge che potrebbe rendere illegali le molestie sessuali tra gli stessi giocatori.

Secondo un articolo di Naver, sito giornalistico di Seoul, pare difatti che la Gender Equality and Family Committee dell’Assemblea nazionale sudcoreana stia portando avanti una campagna per evitare che le chat, sia vocali che scritte, vengano utilizzate per fini esterni alla mera organizzazione delle squadre. Certo, Blizzard Entertainment si è impegnata finora a eliminare i giocatori tossici di Overwatch, spesso tramite l’utilizzo di una IA che identifica le frasi offensive per punire i membri più fastidiosi della community, ma la proposta di legge potrebbe costruire un ulteriore muro volto a bloccare qualsivoglia discussione tra i giocatori più irruenti dello sparatutto targato Blizzard.

La differenza negli account sudocoreani si trova tuttavia in un riconoscimento identificativo dei giocatori, che consentirebbe al governo di rintracciare le persone responsabili degli atti per punirle a norma di legge; se questa dovesse effettivamente divenire tale, ovviamente. La Corea del Sud era già nota tra i giocatori per il suo approccio più intransigente nei confronti dei violenti, ma a quanto pare la nuova proposta di legge vorrà portare questo lotta verso la sua accezione più dura.

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