Durante il nostro girovagare alla Milan Games Week 2018 abbiamo avuto l’occasione di mettere le mani su tanti, tantissimi titoli indie italiani di ottima qualità. Tra gli altri ci siamo soffermati su Parallel, l’opera prima di PolyMad Studio. La piccola realtà, nata a Torino circa un anno fa, ha voluto portare a questa manifestazione un assaggio del suo platform cooperativo per due giocatori già disponibile su Nintendo Switch. In occasione della manifestazione meneghina abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere con i creatori del gioco, che ci hanno parlato diffusamente della filosofia dietro a Parallel e di come è nato il titolo, un platform con elementi da puzzle game, da affrontare tassativamente in modalità cooperativa, studiato per attivare i processi mentali del giocatore, come il pensiero laterale. Non sempre, nonostante l’immediatezza del titolo, avremo sempre sotto i nostri occhi le situazioni a tutte le situazioni ed è qui che le peculiarità di Parallel si appalesano.
In Parallel i giocatori controlleranno due quadratini (davvero sono dei semplici quadrilateri!), impegnati ad avanzare attraverso gli oltre trenta livelli del gioco. Per farlo, ovviamente, si dovrà imparare a destreggiarsi attraverso salti e scivolate ma non solo: la vera chiave di lettura del gioco di PolyMad è la cooperazione. Se, da un lato, è infatti possibile giocare anche in modalità single player, comandando contemporaneamente i due quadratini che costituiscono i nostri avatar in gioco, è altrettanto vero che questa impostazione di gioco risulta scomoda e poco fruibile, cosa che di fatto quasi “costringe” ad approcciarsi al gioco solo in compagnia. Nel gioco, infatti, sullo sfondo di una coloratissima e luminosa ambientazione, i due quadratini dovranno avanzare all’unisono, aiutandosi a vicenda a superare tutti gli ostacoli ambientali (primi tra tutti una serie di mortiferi raggi laser in grado di incenerire il nostro avatar al semplice tocco), senza mai però poter interagire direttamente: la schermata, infatti, è divisa orizzontalmente in due sezioni che non si possono mai incontrare, starà al nostro intuito e al nostro spirito d’osservazione suggerirci il modo migliore per aiutare il nostro amico dall’altra parte dello schermo.
Un titolo colorato, divertente e abbastanza impegnativo (specialmente se affrontato da soli) che di sicuro è in grado di regalare diverse ore di divertimento agli appassionati del genere platform, di sicuro un ottimo passatempo per tenere allenato il pensiero laterale. Le atmosfere molto anni ’80, caratterizzate da un sapiente uso di luci al neon soffuse che riescono a donare una pregevole aria vaporwave al comparto grafico completa il quadro dell’offerta di PolyMad.
Vi invitiamo a rimanere sulle nostre pagine per scoprire tutti gli altri titoli indie presenti in Milan Games Week.










































