Secret Files: Tunguska Recensione, file di un archivio logoro

Secret Files Bundle Gaming Cypher 2

Siamo tutti dei nostalgici, ammettiamolo. E come ogni nostalgico che si rispetti proviamo un incredibile piacere nel vedere tornare le vecchie glorie nelle nostri mani non piรน tanto giovani. Ma non sempre la macchina del tempo fa bene a tutti. Spesso abbiamo visto quanto le rughe di qualche generazione neanche tanto lontana non facciano bene ai ricordi che abbiamo delle esperienze avute in passato con videogiochi che hanno scandito il nostro tempo migliore. Un poโ€™ come la lasagna riscaldata di tre giorni prima, Secret Files: Tunguska, avventura punta e clicca di Deep Silver, รจ tornato a riproposi cambiando ancora una volta location e finendo nel menu di Nintendo Switch. Scopriamo che sapori porta sulla portatile ibrida questa ennesima versione del primo capitolo della saga omonima che fece il suo esordio nel lontano 2006.ย La misteriosa sparizione del padre-scienziato dร  il via al peregrinaggio di Nina Kalenkov che da figlia in missione di ricerca si tramuterร  in avventuriera alla complessa scoperta della veritร  che si nasconde dietro il misterioso progetto che la porterร  fino alla Siberia, nella remota regione di Tunguska. Oggi come allora la narrazione, che si ispira con molta fantasia a un episodio realmente accaduto nel 1908, รจ di quelle classiche da punta e clicca con una progressione della trama fatta di momenti riflessivi, tanti dialoghi e di colpi di scena per lo piรน realizzati attraverso le scene di intermezzo.

Il ritmo, manco a dirlo, รจ lento e riesuma senza filtri o correzioni tutto ciรฒ che si รจ visto in passato. Peccato che giร  agli esordi il gioco si presentasse piacevole, ma mancasse di quel guizzo che la facesse emergere dal panorama fitto dei punta e clicca. Con un poโ€™ di pazienza e qualche deduzione qua e lร  รจ possibile completare lโ€™avventura inย unaย decina diย ore senza troppe ansie.ย Questo perchรฉ fin dalle prime battute e cut scene il titolo mostra tutto di sรฉ, soprattutto le rughe. Sappiamo che il retrogaming รจ diventato un argomento cardine del mondo videoludico attuale ma ci sono dei problemi che non tutti possono affrontare: in primo luogo i modelli 3D datati. Nonostante siano passati poco piรน di 12 anni, il tempo รจ trascorso inesorabile sulle texture e i poligoni dei personaggi e di alcuni elementi 3D di Secret Files: Tunguska. Per un nuovo giocatore รจ difficile guardare con occhio affascinato i lineamenti molto artificiali di Nina e degli altri personaggi.ย Un vero peccato perchรฉ, dal canto loro, gli scenari pre-renderizzati sono disegnati con diligenza e stile e ancora tengono testa nella maggior parte dei casi allo scorrere del tempo. Questo distacco grafico tra le due componenti รจ evidente e per nulla piacevole agli occhi. A peggiorare la situazione cโ€™รจ una schermata di gioco con una riquadro centrale contornato per tre lati da schermo nero sul quale sono applicati i grandi tasti del menu e delle azioni di gioco. Esteticamente poco gradevole oltre che datato.

Si potrebbe anche soprassedere sullโ€™aspetto grafico che, nel bene o nel male, ha quel sapore nostalgico, ma รจ nel gameplay che il gioco crolla miseramente. Le meccaniche di gioco sono classiche da punta e clicca: ambienti da esplorare, oggetti da recuperare e puzzle da risolvere e, come giร  detto, nessuna sfida insormontabile aspetta il giocatore. A dire il vero una sfida insormontabile cโ€™รจ e riguarda come interagire con il gioco. Si puรฒ giocare con diverse impostazioni passando dal Pro Controller ai Joy-Con (anche singoli) con relativo sensore di movimento fino ad arrivare al touch.ย Il problema รจ che nessuna delle configurazioni dei comandi รจ esente da problemi. Il puntamento con il sensore di movimento รจ impreciso e deve essere abbinato allโ€™uso dello stick, mentre il touch deve essere abbinato comunque ad alcuni pulsanti e la mappatura dei comandi รจ di difficile assimilazione. Avere il pulsante di azione principale nel grilletto sinistro รจ davvero poco immediato. E se questo non dovesse bastare, quando ci si fa lโ€™abitudine al modo in cui sono gestiti, in alcuni casi gli input sono imprecisi e danno non poche noie.

Secret Files: Tunguska รจ invecchiato male. Ma non poteva essere altrimenti perchรฉ รจ praticamente lo stesso gioco apparso 12 anni fa e la realizzazione dei modelli 3D ha un pesante fardello di anzianitร  sulle spalle. La nostalgia potrebbe giocare un brutto scherzo a chi come me aveva avuto lโ€™originale tra le mani soprattutto per il fatto che su Nintendo Switch i controlli da punta e clicca sono gestiti in maniera pessima e perfino i comandi touch risultano scomodi e in alcuni frangenti imprecisi. Dopo le numerose versioni riproposte in questi anni sarebbe il caso di far riposare qualche anno questa serie e lasciare che i tempi e la moda siano pronti ad accogliere nuovamente questo tipo di produzione del passato. Per essere desiderati, bisogna farsi desiderare.

Dalla sua Mansion nel Sannio ha attraversato l'universo senza Tuta Phazon, visitando regni brulicanti di Koopa con l'aiuto di Pietre Sheikah. Ma il suo desiderio รจ una casetta sulla colonia 9 di Bionis e un mech parcheggiato in giardino. Cinema, borad game e birra artigianale le altre sue passioni. Ogni volta che esce un nuovo Zelda esclama: "Avverto un tremito nella forza."